Due amanti ancora abbracciati in un'antica tomba del Kazakistan





Un amore senza tempo è emerso dalle profonde nebbie della Storia non scritta.


In seguito al fortunato e importante ritrovamento dei resti di due amanti, sepolti in una tomba datata almeno cinquemila anni, i misteriosi personaggi ritrovati ancora teneramente abbracciati, sono stati soprannominati “Romeo e Giulietta”.


L’eccezionale scoperta è avvenuta in Kazakistan, più precisamente nella regione chiamata Karaganda, dove alcuni archeologi della Karaganda State University, hanno riportato alla luce i resti di una coppia “preistorica” che meglio sarebbe definire “protostorica”, rimasti insieme nella loro tomba da cinque millenni.


L’uomo reca con sé un corredo d’armi fatto di alcune frecce e di un pugnale metallico, il che lo pone indubbiamente come appartenente alla casta guerriera, mentre la donna indossava ancora i suoi monili di pietre preziose. Inoltre, sempre nello stesso sito, i ricercatori kazaki hanno rinvenuto i resti di una carrozza trainata da due cavalli probabilmente sacrificati durante il rito funerario.


Senza voler cancellare l’aspetto “romantico” della vicenda, in realtà le sepolture “di coppia” erano comuni in quel tempo, ma questo dato scientifico non sminuisce il profondo significato antropologico di una simile scoperta che dimostra come l’uomo, sin dalle epoche più remote, abbia cercato sempre un’esistenza nell’altrove, in una vita oltre la morte, anche e ancora volendo restare unito a coloro che aveva amato in vita.


Nulla andava perduto in civiltà a noi così distanti nel tempo e nello spazio, in un amore che non muore mai.



DPF

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