Elezioni e spettacolo

E’ significativa e contemporaneamente triste la concorrenza tra l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica ed il “Grande Fratello Vip”.



Chi ama questo genere di spettacoli è seriamente imbarazzato in quanto da una parte ci sono i protagonisti politici impegnati nel formicaio del Parlamento e dei locali vicini, in conversazioni, tradimenti, tattiche e trappole, dall’altra ci sono i “morti di fama” anch’essi capaci di tutto pur di restare un giorno in più nella orrenda casa comune e di guadagnarsi qualche copertina.


Eppure le elezioni erano state annunciate da titoloni istituzionali, quali “una personalità al di sopra dei partiti” “le forze politiche unite su un nome di prestigio”.


Invece stiamo assistendo ad una gazzarra di nomi, tra i quali compaiono personaggi equivoci, di parte, già condannati, comunque dietrologi e voltagabbana, se va bene trafficoni.


La competizione che deve portare all’elezione del primus inter pares viene esaltata da decine di giornalisti/sciacalli, incerti a quale nome affidare il proprio futuro, interpreti inutili degli inutili discorsi, dagli accenni, delle mosse facciali dei nostri leader che sempre di più dimostrano l’assenza di un pensiero realmente alto e istituzionale, il tutto con la prospettiva che tra non molto ci saranno le elezioni politiche nelle quali i 5stelle perderanno l’80per cento dei loro consensi.


I morti di fama non sono da meno, compresa una ex cantante lirica, che ci sembrava un portento, una star, e che ritroviamo in pantofole, sciatta, in preda a risentimenti giovanotteschi, tesa a farsi notare.


Ma quello che più impressiona nell’orrendo luogo/pollaio è come la convivenza di personaggi dotati di pochi neuroni contagi l’ambiente, propagando all’esterno la sensazione che basti essere seminude, volgari diseducati, traditori e succubi di tutte le pulsioni, ed oltretutto ineleganti tatuati e modificati, per andare sui giornali a guadagnare un po' di soldi, maggiori di quelli che meriterebbe un lavoro onesto e convenzionale.




Il Grande Fratello Vip è uno stimolo a smettere di studiare ed un incitamento a diventare “vuoti a perdere”.


Ma che sia questo il livello della nostra Italia?


Quello che rimane della politica e quello che rimane di una società dell’immagine priva di cultura, di motivazioni, di teorie e di prospettive?


Con Draghi abbiamo sperato in una rivalutazione della prima serata con Alberto Angela, ci era parso che la politica venisse messa all’angolo dalla autorevolezza di un tecnico serio, e invece lo share del Grande Fratello Vip ha preso il sopravvento e quello strano incrocio che è Signorini si è riconquistato il posto di capotavola mentre Draghi scivola in coda all’interesse dei nostri rappresentanti. Con Putin alle porte e il festival di SanRemo alle porte ci sarà da piangere


di Michele Lo Foco


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