Enzo Palumbo (Democrazia Liberale): abbiamo il gas ma non lo estraiamo


"La crisi energetica che si preannunzia per via delle sanzioni occidentali contro l’aggressione russa all’Ucraina sarebbe agevolmente affrontabile se l’Italia decidesse di sfruttare le immense risorse di gas naturale che giacciono sotto i nostri mari, e che potrebbero essere estratte mettendo in funzione i 752 pozzi già esistenti e rimasti inattivi per anni, pur dopo il fallimento del referendum del 2016, che per la verità non era neppure contro le trivellazioni, ma solo contro il prolungamento delle relative concessioni sino ad esaurimento dei giacimenti.

Questi pozzi, se tempestivamente attivati, potrebbero darci ogni anno 30 miliardi di mc. di gas per un costo che lo scorso anno era stato stimato inferiore di almeno di 14 volte rispetto al prezzo allora corrente (5 cm contro 70), e che nel frattempo è cresciuto e crescerà ancora.

L’Italia potrebbe così affrancarsi da buona parte della dipendenza estera, e in particolare da quella della Russia, i cui gasdotti presto saranno chiusi se l’invasione in corso non cesserà

Persistere in quest’assurdo ostracismo per ragioni localistiche sostenute dai tanti gruppuscoli NIMBY rappresenta un delitto contro l’economia nazionale che dovrebbe sollecitare l’attenzione della politica e anche dei giudici contabili."

lo dichiara Enzo Palumbo presidente di Democrazia Liberale

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