Exploit della Lega nelle Provinciali in Trentino e Alto Adige, Carroccio primo a Trento e Bolzano



Le elezioni provinciali in Trentino-Alto Adige segnano e confermano un'avanzata del centrodestra a suggello dei sondaggi su scala nazionale. Dopo l'exploit dell'Alto Adige, dove la Lega è ora il terzo partito e ha conquistato anche il governo della città di Bolzano, cade anche la roccaforte di Trento, "scippata" al centrosinistra dal grande risultato (oltre il 45%) di Maurizio Fogatti, sostenuto da otto liste della destra, a danno del dem Giorgio Tonini, appoggiato da due liste del centrosinistra, uscito sconfitto con il 25% circa. Molto male, rispetto al dato nazionale del 4 marzo, il Movimento 5 Stelle con il candidato governatore Filippo Degasperi, non andato oltre il 7% contro il 19% del dato nazionale scorso. Sconfitta altisonante anche per il Patt (Partito Autonomista Trentino Tirolese), che con il suo candidato Ugo Rossi non supera il 12%. Per lui pesa la rottura con i dem, grazie al cui appoggio il centrosinistra autonomista aveva raggiunto il 58% nel 2013.


Per quanto riguarda l'Alto Adige la Lega conferma il trend e la sua avanzata, trovando spazio di dialogo (forzato) con le forze di lingua tedesca. Primo partito italiano, infatti, la Lega dovrà necessariamente essere interpellata dall'Svp (Südtiroler Volkspartei), scesa al minimo storico di 15 seggi e a cui servono 3-4 voti dalle forze italiane. Un'intesa in regione tra le due forze sarà senza dubbio agevolato dalla forte vena leghista in seno al governo di Roma e l'accordo viene dato già per fatto. La destra prosegue dunque nel suo dilagare elettorale e i votanti sembrano premiare le politiche leghiste dei primi mesi di governo a danno di quelle grilline, il cui tracollo da dopo il 4 marzo sembra un'inevitabile condanna. Stupore per il grande risultato ottenuto dal Team Köllensperger, il partito fondato prima delle elezioni da Paul Köllensperger, ex grillino che aveva lasciato in polemica il Movimento 5 Stelle con le accuse di eccessiva rigidità nei regolamenti interni. Con il 15,2% dei consensi, il neo partito si è piazzato secondo dietro all'Svp e il suo fondatore ha ottenuto sei seggi.


«Dati incredibili dalla Provincia di Bolzano!» era stato il primo entusiastico commento del vicepremier Matteo Salvini, «nel 2013 la Lega, insieme a Forza Italia, prendeva solamente il 2,5% dei voti. Oggi per ora siamo (da soli!) sopra il 15%».



di Alessandro Leproux

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