Fabrizio Cicchitto: L'unico merito del pastrocchio grillino è che farà tabula rasa dei pentastellati


Fabrizio Cicchitto, Presidente Riformismo e Libertà al quotidiano il Tempo:


Siccome nulla è perfetto a questo mondo, il parlamento italiano presenta diversi inconvenienti, il principale dei quali è costituito dalla ripetizione obbligata di tutti i suoi atti a causa del bicameralismo perfetto. Di conseguenza, se ci si colloca sul terreno del miglioramento dell'efficienza del sistema parlamentare, la riforma da realizzare è quella del superamento del bicameralismo arrivando a un monocameralismo accompagnato da una trasformazione del Senato in Senato delle Regioni. Probabilmente con un'operazione di questo tipo ci sarebbe anche una certa riduzione del numero dei parlamentari. Invece il taglio puro e semplice dei parlamentari diventa tutto un altro discorso, cioè quello che considera il Parlamento una sorta di ente inutile che va gradualmente smantellato e sostituito dalla democrazia diretta tramite internet. I parlamentari in quanto tali sono dei parassiti per cui, in attesa di soluzioni più radicali, va data una bella sforbiciata. Per il Movimento 5 stelle poi i parlamentari sono dei «portavoce» del movimento, per cui va stabilito anche il vincolo di mandato. Tutto ciò è molto pericoloso per le sorti della democrazia. Vediamo che su internet possono esplodere le posizioni estremiste più varie, internet è diventato una sorta di modello Colosseo con i pollici che segnano coloro da assolvere o da condannare, ma non è e non potrà mai essere uno strumento equilibrato di gestione della democrazia. Carlo Cottarelli ha anche spiegato che da tutto questo sconquasso deriveranno 57 milioni annui di risparmio, lo 0,007% in meno del debito: solo la misura dissennata sui monopattini è costata doppio. Alcune aree del paese con il taglio perderanno la rappresentanza parlamentare e non ci sarà più rappresentanza per nessuna forza politica minore. È poi assolutamente incredibile che questo provvedimento sia del tutto sganciato dalla legge elettorale. Dai progetti in campo, pere), emerge in modo abbastanza chiaro il rfluto delle preferenze. Di conseguenza per essere eletti varrà l'ordine di lista: il potere delle segreterie dei partiti sarà così totale. Cie) detto, c'è però un aspetto insieme divertente e grottesco in questa vicenda. Grillo non si è ancora reso conto che non siamo più nel 2012, ma siamo in un parlamento eletto nel 2018. In questo parlamento il M5s ha ottenuto il 32%. Adesso Grillo ha invocato il Si per «eliminare i dinosauri», ma Grillo sa di cosa parla? Qualora passerà il Si al taglio dei parlamentari nella prossima legislatura proprio un gran numero di grillini saranno i dinosauri decapitati: infatti si sommeranno insieme il taglio del numero complessivo dei parlamentari con l'assai probabile dimezzamento della percentuale di consenso dei grillini. Se non sarà una strage poco ci mancherà Il modello rischia di essere quello del reverend° Jim Jones che convinse migliaia dei suoi adepti a recarsi in un'isola dove si suicidarono in massa. Fortunatamente per tutti nel nostro caso non è in ballo la vita, ma solo la peraltro disprezzata qualifica di parlamentare. Un'ultima considerazione. Talvolta le votazioni all'Assemblea dell'Onu e al Parlamento europeo costituiscono una sorta di ora della verità. L'altro ieri al Parlamento europeo sono state votate due mozioni in qualche modo concernenti Putin e la sua lucida politica liberticida: si votava sull'avvelenamento del dissidente russo Navalny e sulla sfacciata manipolazione delle elezioni in Bielorussia da parte del dittatore Lukashenko sostenuto dalla Russia. Ebbene, ben tre partiti italiani si sono distinti nel fare da sponda a Putin, qualcuno in modo più spinto, qualche altro in modo più cauto: in primo luogo la Lega (quella di Salvini, di Savoini e della Ceccardi), in secondo luogo il Movimento 5 stelle (che esprime anche il ministro degli Esteri), in terzo luogo più cautamente Fratelli d'Italia: cioè sono filorussi un partito di governo e due partiti di opposizione. Finirà che dovremmo rimpiangere quei tempi quando a solidarizzare apertamente con l'Urss c'era solo il PCI, e per alcuni anni prima della sua scomparsa il Psiup."

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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