Figliomeni: «Il Comune voti il vincolo di bene culturale per salvare il Caffè Greco»

Figliomeni: «Il Comune voti il vincolo di bene culturale per salvare il Caffè Greco»

Francesco Figliomeni consigliere Fratelli d’Italia racconta, in esclusiva a Spraynews, i dettagli della mozione che verrà presentata oggi, giovedì 7 novembre, al Comune di Roma, da parte dell’Assemblea Capitolina di cui è vicepresidente. La richiesta è quella di evitare la chiusura dello storico Caffè Greco a vantaggio di una nuova destinazione commerciale.


Come gruppo Fratelli d’Italia avete protocollato 20 giorni fa, esattamente in data 21 ottobre, una mozione al Comune di Roma contro la chiusura dell’antico Caffè Greco. La presenterete questo pomeriggio?

«Noi abbiamo consiglio questo pomeriggio, ma non so se la mozione è già all’ordine dei lavori e viene chiamata oggi, gli atti sono tantissimi ed è necessario che venga inserita dalla conferenza dei capogruppo. Se non riusciamo oggi cercheremo di chiamarla sicuramente al prossimo consiglio».


Quali argomenti avete sottoposto alla valutazione del consiglio per tutelare questo storico esercizio commerciale?

«Il Caffè Greco è uno storico locale in via dei Condotti, fondato nel 1760 che in oltre 250 anni ha ospitato poeti, artisti e intellettuali famosi. È tuttora un ritrovo di intellettuali, infatti ogni primo mercoledì del mese si riunisce il “Gruppo dei Romanisti”, antico cenacolo di studiosi accademici cultori in particolare della città di Roma. Non dimentichiamo che ci sono oltre 300 opere esposte nelle sale, stiamo parlando della più grande galleria d’arte privata, aperta al pubblico, esistente al mondo. Non è pensabile che chiuda definitivamente».


Rumors parlano della volontà di dare ai locali ad una diversa destinazione commerciale.

«Si dice che possa arrivare una multinazionale dell’abbigliamento che pagando importi molto alti possa allettare la proprietà e portare alla conseguente chiusura di questa attività storica. Noi riteniamo che l’alto valore culturale e sociale di questo locale del Centro Storico di Roma Patrimonio dell’Unesco non possa essere disperso».


Nella mozione si chiede al sindaco e alla Giunta il vincolo del bene culturale alla Soprintendenza facente capo al Mibact, giusto?

«Si, noi chiediamo che venga posto questo vincolo in modo che l’Antico Caffè Greco non venga commercializzato con altri marchi che non hanno nulla a che vedere con la storia. In questi giorni, con la Maratona Oratoria promossa dal cenacolo degli artisti e poeti Salotto Romano, proprio nei locali del Caffè Greco, c’è stata una grande mobilitazione di intellettuali, artisti, associazioni di residenti e di categoria, per sensibilizzare le istituzioni. Non possiamo ignorare questi segnali importanti».


Non era già presente un vincolo storico dal 1953?

«Si, ma sono due vincoli diversi. La richiesta di vincolo al Mibact deve partire da un’istanza di un ente qualificato e noi chiediamo che tutta l’Assemblea Capitolina si faccia portavoce di questo».


Il gruppo Fratelli d’Italia, di cui lei è consigliere, è stato il primo a presentare una mozione per mantenere la destinazione commerciale dell’Antico Caffè.

«È importante che alle parole seguano i fatti, altrimenti tutta questa solidarietà resta una parola. Tutti dicono di voler far qualcosa, poi bisogna farla, trasformare la volontà in atti concreti ufficiali e noi siamo stati i primi ad averlo fatto. Vediamo se questa nostra proposta sarà condivisa anche da tutte le altre forze politiche e possa quindi arrivare a livelli più alti».


Cosa pensa di fare nel caso in cui la mozione non venisse accolta?

«Purtroppo da un punto di vista pratico, se non viene accolta a livello di Comune di Roma bisogna che se ne facciano carico anche le altre istituzioni. Noi da parte nostra continueremo la nostra richiesta per fare in modo che la questione non cada nel dimenticatoio e che vada a finire che lo sfratto venga poi di fatto eseguito anziché scongiurato. Il Caffè Greco è un patrimonio immateriale della Città di Roma Capitale e deve essere garantito».


di Camilla Taviti

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