Fine di un'era, a Fiumicino si rottama l'Air Force Renzi

Fine di un'era, a Fiumicino si rottama l'Air Force Renzi




In un hangar di Fiumicino giace insepolto il grande caduto d’un’era breve già trapassata: è l’areo utilizzato da Matteo Renzi, battezzato Air Force Renzi, manifesto simbolo dell'Ancien Regime.


Ma Luigi Di Maio e Danilo Toninelli sono lì a sostenere ad uso e consumo del “popolo della rete”: «Questo aereo è il simbolo dell'ancien regime, il simbolo di un regime che è caduto. Non un regime dittatoriale, ma quello dell'arroganza di un potere mandato a casa dai cittadini». Insomma il sentirsi sempre eredi del Direttorio giacobino, non ha mai abbandonato i rappresentanti pentastellati, neppure dopo l’ascesa al Colle.


Il governo gialloverde ha "desecretato i documenti", sono parole di Toninelli, relativi al leasing del velivolo voluto da Matteo Renzi e inoltre ha deciso di rescindere il contratto tra lo Stato italiano e la compagnia degli Emirati Arabi. Per questo, il ministro delle Infrastrutture ha mandato una lettera ai commissari di Alitalia, mediatori dell'operazione, affinché procedano in tal senso.


«Faremo risparmiare ai cittadini centootto milioni di euro», ripetono insieme, come un sol uomo, i due ministri, simili alla foto in posa del cacciatore bianco sul rinoceronte abbattuto in un safari africano.


Un’improvvisata conferenza stampa al terminal Voli di Stato di Fiumicino, per dichiarare definitivamente defunto l’odiato Airbus A340-500, insieme a Paola Taverna a sua volta accompagnata dal capogruppo al Senato Stefano Patuanelli. Quindi c’era metà governo in campo per cantare le lodi funebri a ciò che resta del potere renziano valutando se sia il caso anche di procedere per danno erariale.


Un'operazione totalmente segnata dal marchio grillino, infatti è presente l’immancabile Rocco Casalino, portavoce del premier Giuseppe Conte, insieme con alcuni giornalisti del nuovo staff che gestisce la comunicazione di Palazzo Chigi.


Il Governo sta valutando alcune ipotesi di vie da percorrere in merito. Una per indebiti aiuti di Stato giunti a una compagnia ormai in stato comatoso come Alitalia. Un’altra ipotesi potrebbe essere per danno erariale da parte di chi ha firmato il contratto di leasing.



DPF



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