Finti anabolizzanti a sportivi della domenica, arresti e sequestri in tutta Italia

Finti anabolizzanti a sportivi della domenica, arresti e sequestri in tutta Italia



Anabolizzanti e arresti. Sono il primo e l'ultimo atto dell'inchiesta partita dalla Procura della Repubblica di Enna, in Sicilia, e arrivata in tutta Italia, da Sud a Nord: Sicilia, Calabria, Puglia, Campania, Emilia Romagna, fino ad Asti e Alessandria, in Piemonte. E anche all'estero: Polonia, Bulgaria e Slovenia. Sedici gli arrestati, dai 26 a 39 anni di età, tranne un cinquantottenne. Sono accusati a vario titolo di utilizzo o somministrazione di farmaci dopanti, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti o psicotrope. Qualche denuncia e 57 perquisizioni in abitazioni e negozi di giovani atleti non professionisti, gestori di palestre e di negozi di articoli per body builder. Sequestrate circa 18 mila confezioni di sostanze dopanti, di cui quasi 300 flaconi di nandrolone, per un valore complessivo stimato di circa un milione di euro. Soldi che sarebbero stati incassati attraverso un farraginoso sistema di pagamenti con carte PostePay e utenze telefoniche intestate a terze persone ignare di tutto. Nel corso dell'operazione gli investigatori hanno anche messo i sigilli a un vero e proprio laboratorio di confezionamento degli anabolizzanti assemblati anche in pillole con tanto di marchio.


INTERNET E IL LABORATORIO FAI-DA-TE

L'indagine era stata diretta per oltre due anni dal giovane pm della Procura di Enna, Giovanni Romano, scomparso di recente in un incidente stradale. Dagli accertamenti incrociati in Rete di carabinieri del Nas e inquirenti isolani è stato notato un intenso traffico: da certi siti dell'Est europeo a un'altra destinazione, nella zona di Enna, presso due fratelli. I militari hanno seguito le briciole e sono giunti a quella che è considerata la testa dell'organizzazione e alle sue diramazioni, come il laboratorio nel Salernitano dove addirittura si sarebbero confezionate pastiglie miracolose con tanto di marchio.


GLI "X MEN" DELLA DOMENICA

Le vittime del presunto traffico clandestino: il ciclista che sale in sella solo di domenica e pensa di sfrecciare come il campione Gimondi, il culturista che vuole i muscoli potenti e subito, l'atleta che al cinema ha visto X Men e crede che anche lui può avere poteri speciali. Adesso chi vuole risparmiare ed evitare troppe domande va alla ricerca dei suoi elisir energetici su Internet, dove trova di tutto e a prezzi stracciati.


MAGISTRATI E INVESTIGATORI

"È un'inchiesta che si dipana da Enna per raggiungere tutta l'Italia", ha detto il procuratore della Repubblica Massimo Palmeri. "Purtroppo lo spaccio si è spostato sulla piazza virtuale - ha detto il colonnello Andrea Zapparoli, comandante dei Nas - a portata anche di minorenni che sul web possono reperire sostanze illecite. Grazie alla collaborazione con le forze di polizia degli altri stati coinvolti, è stato possibile risalire alle transazioni internazionali fatte dagli arrestati".


di Fabio Di Chio

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