Foa al voto della Vigilanza, il destino della De Santis nelle mani dei leghisti esterni a RaiUno

Foa al voto della Vigilanza, il destino della De Santis nelle mani dei leghisti esterni a RaiUno



Domani, mercoledì 19 giugno, la Commissione di Vigilanza sulla Rai è chiamata a votare sul doppio incarico di Marcello Foa, presidente della Rai e di Rai Com. Stavolta, però, dovrebbe trattarsi di un voto senza paracadute. Stando alle voci di corridoio sarebbe saltato l’accordo tra il Movimento 5 Stelle e la Lega sul capitolo Foa. Accordo già scricchiolante nelle scorse settimane, quando il voto è stato rinviato per mancanza del numero legale. Alla base di questo, secondo la spiegazione dei pentastellati, ci sarebbe la convinzione assoluta, condivisa dall’intero gruppo e ulteriormente approfondita negli ultimi giorni, che i due incarichi di Foa siano tra loro incompatibili stando allo Statuto della tv pubblica. Ragione per la quale la nomina di Foa a Rai Com potrebbe essere resa nulla e con essa tutti gli atti compiuti durante il mandato con la possibilità che possa configurarsi un danno erariale essendo Rai Com controllata al 100% da Viale Mazzini.


Non manca, però, fra i parlamentari degli altri partiti una interpretazione diversa secondo la quale alla base del 'no' all'emendamento della Lega da parte del M5s ci sarebbe il voto sul finanziamento a Radio Radicale che ha visto il governo andare sotto a causa dell'asse Pd-Lega. La decisione di votare su Foa, la seduta plenaria inizierà alle 8,30, è arrivata dall'Ufficio di Presidenza della Vigilanza che si è riunito in tarda mattinata, stabilendo appunto che mercoledì ci saranno le votazioni sulla risoluzione del Pd, sulla risoluzione del Movimento 5 Stelle e sull'emendamento della Lega che, di fatto, blinderebbe Marcello Foa nel doppio incarico pur evidenziando l'assoluta necessità che non gli vengano affidati incarichi operativi nel ruolo di presidente di Rai Com. L'unica cosa che resta ancora da decidere è l'ordine del voto. Secondo la capogruppo Fdi in Vigilanza Rai, Daniela Santanché, bisognerebbe rispettare l'ordine temporale di deposito delle risoluzioni e quindi votare prima la risoluzione del Pd, poi la risoluzione del M5s e infine l'emendamento della Lega. Una sottolineatura che la parlamentare ha fatto presente nel corso dell'Ufficio di Presidenza ma che non ha incontrato il parere favorevole di tutti. Ragione per la quale questo pomeriggio gli uffici della Vigilanza approfondiranno la questione, regolamento alla mano. Nel frattempo continua a tener banco la telenovela di Rai Uno, con il direttore di Rete, Teresa De Santis, che sta facendo di tutto per assecondare il disegno monopolizzatore della Lega, teso a piazzare nei posti chiave, tanto in video quanto dietro le quinte, uomini graditi al Carroccio. E pur di far vedere che le cose funzionano arriva al punto di ringraziare già “le varie squadre Rai e tutti i protagonisti dei programmi, da Roberto Poletti e Valentina Bisti a Monica Marangoni, Pierluigi Diaco, Lisa Marzoli e Beppe Convertini, tutti impegnati con nuove sfide e premiati con ascolti notevoli”. Peccato che i programmi siano appena partiti e i bilanci, magari, si fanno dopo qualche mese, non qualche giorno. Per la De Santis, però, da direttore al suo primo palinsesto estivo del day time di RaiUno, si tratta di "un buon inizio che lascia sperare una programmazione estiva gradita al nostro pubblico. Questo risultato è l'inizio, spero, di un prezioso apprezzamento delle nostre scelte". Magari nei prossimi giorni i dati saranno diversi dall’esordio. Magari ci ritroveremo a commentare apprezzamenti da parte del pubblico, magari…


di Alberto Milani

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