Focolaio a Roma. Potrebbe diventare la nuova Codogno.

Focolaio a Roma. Potrebbe diventare la nuova Codogno.



Paziente 1 introvabile, stabile occupato messo in isolamento per una famiglia di 5 persone risultate positive e 104 casi con 5 decessi legati al Irccs San Raffaele Pisana.


Sono i dati che in questi giorni stanno destando preoccupazione agli italiani per la paura di un possibile nuovo focolaio a Roma. Cresce la paura in questi giorni a Roma, in una sola settimana i contagi al San Raffaele sono passati da 4 a 104 con 5 decessi. Sì è sempre cercato di preservare, in questi tre mesi, la capitale da possibili focolai, infatti Roma in questo periodo di crisi epidemiologica non ha fatto registrare dati eclatanti, è sempre rimasta in una fascia medio bassa nella scala dei contagi. La situazione attuale sta facendo giustamente crescere la paura. Tra la clinica San Raffaele Pisana che ospita centinaia di degenti ed altrettanto personale sanitario e Garbatella con lo stabile, dove una famiglia di 5 persone è risultata positiva, Roma sembra essere la nuova Codogno agli albori dell'epidemia. L'ASL Roma 2, intanto, dichiara che per Garbatella è tutto sotto controllo "Il cluster presso lo stabile in piazza Attilio Pecile a Garbatella è chiuso. Non ci sono più casi positivi all'interno della struttura, i casi positivi sono tutti trasferiti e sono stati ricostruiti i contatti stretti. Sono stati eseguiti i tamponi a tutti e verrà mantenuta ora una sorveglianza sulla struttura da parte della Asl Roma 2". Dubbi anche sul possibile "paziente 1" di questo nuovo focolaio, non ci sono certezze, ma potrebbe essere stato individuato, trattasi di un fisioterapista. Alla luce della vicenda che ha come oggetto Nembro e Alzano, chissà se la sindaca Raggi sta pensando di applicare un lockdown immediato e circoscritto per evitare future critiche? Pechino, infatti, non ci ha pensato due volte. Un nuovo focolaio si è acceso in una regione di Pechino, Xinfadi, partendo da un Wat market con circa 50 positivi. Non un mercato qualunque, ma il più grande. Le autorità sono subito intervenute con un rigido lockdown imposto per ben 11 quartieri, scuole ed attività chiuse.

Tutti speriamo che il focolaio a Roma sia un caso isolato, che sarà ben gestito e controllato. L'italia non può permettersi di finire nuovamente in "zona rossa" per mesi, sarebbe un disastro economico-sociale dal quale poi difficilmente riusciremo a riprenderci.


Giacomo Piccolo

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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