Gestanti al lavoro fino al nono mese, arriva il congedo flessibile



Il congedo di maternità diventa flessibile. Si potrà lavorare fino al nono mese di gravidanza. È quanto prevede un emendamento alla manovra economica approvato in Commissione Bilancio della Camera. Giovedì il governo dovrebbe porre la fiducia.

Le future mamme che hanno una gravidanza tranquilla, senza particolari problemi, potranno far slittare i cinque mesi di congedo obbligatorio a dopo il parto, restando quindi al lavoro fino al nono mese. Sarà necessaria però un’autorizzazione del medico che attesti che la scelta non pregiudichi la salute del bebè e della mamma. Attualmente le gestanti devono interrompere l’attività lavorativa due mesi prima del parto e tre mesi successivi, o 1 mese prima e 4 dopo.


Sul tema della famiglia sono stati approvati anche altri tre emendamenti. Viene aumentato da 1000 a 1500 euro, l’importo annuo del bonus destinato all’iscrizione dei figli negli asili nido; assegnati incentivi per 1 milione di euro per l’acquisto dei dispositivi di allarme volti a prevenire l'abbandono dei bambini nei veicoli, resi obbligatori dalla legge n.117 del 2018; nel 2019 i papà avranno diritto a 5 giorni di congedo per la nascita dei figli. Oltre alla proroga della misura al prossimo anno, è stato aggiunto un giorno, rispetto al 2018. Sarà ridimensionato il bonus cultura destinato ai diciottenni. Tra i criteri per ottenerlo è stato inserito anche l’Isee. I fondi scendono da 270 a 230 milioni. I 40 milioni sottratti al bonus andranno a varie attività culturali: dal Fondo unico per lo spettacolo al sostegno di festival, cori e bande, dalle fondazioni lirico-sinfoniche a Matera, da iniziative culturali in zone terremotate alla riqualificazione delle periferie.


Tra le altre novità troviamo l’aumento da 10mila a 15mila del limite all'uso del contante per gli acquisti dei turisti stranieri in Italia, il coinvolgimento di Poste per accelerare il rilascio delle carte di identità elettroniche e fondi per 85milioni per le popolazioni colpite dal sisma in Centro Italia. I soldi provengono dai risparmi dell’esercizio di quest’anno della Camera. Nuove assunzioni nelle Regioni. Per il periodo 2019-2021 potranno impiegare 50 persone a tempo determinato. Le assunzioni dovranno avvenire "mediante procedure selettive pubbliche" e dovranno riguardare "personale di profilo tecnico di qualifica non dirigenziale”. Assunzioni anche all’Ispettorato nazionale del lavoro. Sono previsti 300 ispettori in più nel 2019, 300 nel 2020 e 330 nel 202. In arrivo anche 4 assunzioni per dirigenti generali e 94 per posizioni dirigenziali di livello non generale. Giro di vite sulle violazioni, si inaspriscono le sanzioni. I Comuni più virtuosi, cioè che hanno contenuto le spese per missioni, acquisto e locazioni di immobili, avranno vincoli di spesa più morbidi.

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