Giletti dice no alla Rai sovranista e le dimissioni di Conte fanno tremare De Santis e amici

Giletti dice no alla Rai sovranista e le dimissioni di Conte fanno tremare De Santis e amici


L’uomo del Monte ha detto… No! Come nella storica pubblicità degli anni 80 Massimo Giletti con lo stesso aplomb dell’uomo che vestiva in un inconfondibile abito bianco coloniale valuta ciò che gli viene proposto: Nessun ritorno in Rai per il celebre conduttore di “Non è L’Arena.” Eppure quasi tutti la davano per cosa fatta. Sono molte le valutazioni che Giletti avrà fatto ma niente è più certo dell’incerto si era detto, ed è proprio così che è stato: "Sono rimasto a La7 perche' con Urbano Cairo si e' stabilito un rapporto molto profondo – dichiara Giletti - che va al di la' dei successi effimeri della tv. Ho valutato molto le offerte della Rai, ma ho percepito una situazione precaria. “Non c'erano certezze e ancora meno ce ne saranno alla luce dell'autunno che sta per arrivare” ha infine sentenziato. Le elezioni europee, infatti, non hanno portato alcuna luce né fatto chiarezza ma sono state solo il preludio di una crisi peggiore. Campane che suonano a lutto per il Governo e le ombre che allungano sulla RAI come i timori che suscita l’impegno della direttrice di RaiUno Teresa De Santis a dare una poltronissima a ciascuno dei suoi amici esterni all'azienda. E’ stato buon profeta davvero, Giletti. Esistono tanti volti diversi della Rai, e tanti ottimi professionisti ma l’invasone degli esterni in questi ultimi mesi non si è mai arrestata e la crisi del Governo morente, per il momento, sembra essere la breccia attraverso cui far passare di tutto. A RaiUno dilaga l'onda sovranista: da Unomattina a La vita in diretta. Il presidente Foa vorrebbe far entrare Banfi e Arrigoni, alle spalle di Salini e dopo il flop in ascolti della Cuccarini. Così la partita tra il presidente Marcello Foa e l’ad Fabrizio Salini è al rush finale. E In tanti, tra i professionisti interni, ricordano l’intervista rilasciata da Banfi solo un paio di anni fa, quando da braccio destro di Barbara D’Urso gettava ombre sulla correttezza dei colleghi del servizio pubblico. Tornano le ombre ed intanto parte la “ritirata” della Rai: per la prima volta niente Gp di Monza. Così come non ha trasmesso i Mondiali di calcio (ottimi ascolti per Mediaset), il prossimo 8 settembre , per la prima volta, non darà in diretta, e in chiaro, il Gp di Monza di Formula 1. “Un disastro senza precedenti, di immagine e di ascolti”. – commenta la rubrica Spy Calcio di Repubblica. Un vento sovranista che spazza via tutto, o quasi, e ci lascia ai festeggiamenti della Isoardi che si dividerà tra La prova del Cuoco coadiuvata dal suo barboncino toy grigio Zenit, detto Zen, e 'Ballando con le Stelle', presenza che si vociferava sin dalla presentazione dei palinsesti Rai all'inizio di luglio e su cui è intervenuta anche la conduttrice Milly Carlucci che ai microfoni di Blogo dove ha confermato il suo desiderio di avere la ISOARDI tra le concorrenti del suo programma. Tornano in RAI anche tutte le belle MISS… ma senza chiedere il permesso! Borioni, Coletti e Lagana' contrari, violate le procedure denuncia il parlamentare Pd Anzaldi. La decisione del ritorno di MISS Italia in RAI infatti non è passata dal Cda dove ci sono almeno tre consiglieri contrari, ed è bene ricordare che lo stop di sei anni era a seguito del fato di non essere in linea con la mission del servizio pubblico e con il Contratto di servizio. LA7 si tiene Giletti e restituisce MISS Italia e chi ci guadagna non è certo la RAI. Con la crisi di governo che si è aperta oggi appare chiaro quanto sia inutile ed inopportuno continuare con questa governance, meglio sarebbe invertire la rotta di viale Mazzini prima che sia troppo tardi e che agli errori commessi fino ad oggi se ne sommino altri, il cui costo sarebbe solo ed esclusivamente pagato dai contribuenti italiani. Chissà che con l’autunno oltre alle foglie cada anche qualche testa sovranista in Rai


Alberto Milani

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