Giorgia prima, Conte secondo (solo al Pd) e Sgarbi eletto







La prima sorpresa di queste elezioni sarà Giorgia Meloni che - forte del suo posizionamento fuori dal governo Draghi e di campagne di comunicazione fatte con grande coerenza - passa dal 4 per cento al 30 per cento moltiplicando circa per 7 il proprio elettorato.


La seconda grande sorpresa sarà Giuseppe Conte che supererà il Pd di Enrico Letta (anche se non la sua coalizione). Dopo la scissione di Di Maio infatti c’è stato un notevole cambio di passo nel M5S, Conte è diventato leader a tutti gli effetti di un partito autonomo e non più eteroguidato, un grande salto di qualità per quanto riguarda la credibilità rispetto al proprio elettorato. Inoltre Conte comunica benissimo e sa valorizzare due azioni concrete portate a termine con successo quando era Presidente del Consiglio: il 110 e il reddito di cittadinanza.

La terza sorpresa sarà Vittorio Sgarbi, lo Sgarbiman presente sul territorio emiliano, che si è generosamente immolato nel collegio uninominale di Bologna. E che magari proprio per una campagna elettorale ben gestita, lui ventre a terra, curioso, eccentrico, intelligente, magnetico, seducente, geniale e spumeggiante ha portato brio e colore nell’ex feudo rosso di Bologna che per la seconda volta avrebbe dovuto sciropparsi un grigio democristiano. Sarà premiato.


di Monica Macchioni

0 commenti