Giustizia&Crescita: The Young Hope, Annalisa Chirico La scuola di fino a prova contraria

Giustizia&Crescita: The Young Hope, Annalisa Chirico La scuola di fino a prova contraria




NAPOLI. LA SCUOLA DI ‘FINO A PROVA CONTRARIA’ SULLA GIUSTIZIA CON SEVERINO, VIOLANTE, AMENDOLA, BOCCIA, SALVINI, MINNITI.

La lettera del cardinale Crescenzio Sepe e l’emergenza carceraria.


Si chiama "Giustizia&Crescita: The Young Hope" la prima edizione della scuola del movimento “Fino a Prova Contraria” fondato da Annalisa Chirico, saggista e firma de Il Foglio. L’evento, dall’11 al 13 ottobre a Palazzo San Teodoro a Napoli, è rivolto a cento studenti e neolaureati interessati ad approfondire i temi legati alla giustizia e alla crescita economica con i protagonisti del mondo della politica, del diritto, dell’impresa.


“È la scuola più cool che c’è - dichiara Annalisa Chirico, presidente di Fino a prova contraria - Senza una giustizia efficiente e prevedibile l’economia decresce, e a noi la decrescita fa spavento. L’imprenditore si sente spesso trattato come un presunto colpevole, mentre i tribunali devono far fronte a una crescente domanda di giustizia nella carenza cronica di risorse. A Napoli daremo la possibilità a cento giovani donne e uomini di confrontarsi con tematiche fondamentali per il futuro del nostro grande paese. Più giustizia più crescita: è la nostra giovane speranza”.


Molti i temi che saranno affrontati secondo il format di lezioni frontali di 45 minuti: libertà d’impresa, giudice robot, sovraffollamento carcerario, intercettazioni e malware, diritto alla reputazione, circo mediatico, banche e Pmi. Tra i nomi, compaiono il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca, il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, il ministro per gli Affari europei Enzo Amendola, Luciano Violante, Paola Severino, Matteo Salvini, Marco Minniti, Giampiero Massolo, Giovanni Legnini, Catello Maresca, Gennaro Sangiuliano, Maurizio Molinari, l'ex capo del Mossad Danny Yatom e il generale Leonardo Tricarico.


“Ci sarà una sessione dedicata al sovraffollamento carcerario - prosegue la Chirico - In una lettera che ci ha inviato, il Cardinale Crescenzio Sepe ha posto al centro il valore della persona e la necessità di una pena rispettosa della dignità umana. L’emergenza carceraria, che non riguarda solo la Campania, sembra uscita dall’agenda politica. I partiti ormai concepiscono il penale come la panacea di ogni male. Persiste l’idea che l’unica pena sia quella detentiva. Il risultato è più recidiva e meno sicurezza”.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

Direttore Responsabile:      Monica Macchioni

Editore: Ultra! S.r.l.-Via E. Gianturco 5-Roma

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