Grande successo a Roma per l’esposizione dei gioielli dell’enologia delle Langhe

Grande successo a Roma per l’esposizione dei gioielli dell’enologia delle Langhe


Il vitigno di base è il Nebiolo, il Barolo ed il Barbaresco sono i suoi figli, uno straordinario patrimonio delle Langhe, quell’area del Piemonte ubicata tra le province di Cuneo e Asti, confinanti con l'Astesana, il Monferrato e il Roero costituite da un esteso sistema collinare, definito dal corso dei fiumi Tànaro, Belbo, Bòrmida di Millesimo e Bòrmida di Spigno.


I due prestigiosi vini sono stati festeggiati a Roma, all’Hotel Flora di Via Veneto, nel corso di una imponente manifestazione organizzata dalla Camera di Commercio di Cuneo, Confcommercio, Regione Piemonte e vari altri enti tutti interessati alle attività enologiche piemontesi, alla presenza del Presidente della Camera di Commercio di Cuneo Ferruccio Dardanello che nel corso della sua presentazione ha evidenziato come la zona del cuneese si ponga attualmente al primo posto tra le provincie italiane con la più alta percentuale di vigneti iscritti agli albi e per il maggior numero di vini docg, con una produzione che nell’anno 2018 ha superato 80 milioni di bottiglie.

Il Barolo 2015 presentato ieri al Festival del Barolo e del Barbaresco viene prodotto nell’area compresa tra i Comuni di Barolo, Castiglione Falletto, Cherasco, Diano d’Alba, Grinzane cavour, La Morra, Monforte d’Alba, Novello, Roddi, Serralunga d’Alba e Verduno che nell’insieme hanno prodotto 14 milioni di bottiglie mentre il collega Barbaresco 2016, originario delle zone comprese tra i Comuni di Alba, Barbaresco, Neive e Treiso ha assicurato una produzione di circa 5 milioni di bottiglie.

Il Festival è stato curato dal prof. Marco Rissone, docente alla scuola di enologia di Alba e maestro assaggiatore dell’Onav che ha sottolineato come le vendemmie 2015 e 2016 esposte si concretizzino in due eccezionali annate nate da particolari condizioni climatiche che, per la verità, non sono definibili propriamente come padane ma di tipo più concretamente mediterraneo, in particolare l’annata 2016 riferita al Barbaresco è certamente da definirsi come la migliore degli ultimi venti anni.

119 le aziende produttrici ( 72 per il Barolo e 47 per il Barbaresco ) che hanno esposto i loro gioielli esportati per circa l’80% della produzione, vini dei quali è ormai arcinota la grande longevità e moltissimi i marchi conosciuti a livello nazionale ed internazionale: dalla Cantina del Nebiolo alle aziende Borgogno, dai Poderi Oddero ai Marcarini, passando per Abbona e Vigna Borgonovo che non sono da ritenersi né superiori né inferiori alle altre che hanno inviato a Roma alcuni rappresentanti e che si sono evidenziate per l’ottimo l’abbinamento espositivo dei due grandi vini in un’unica manifestazione, garanzia questa di successo nel proporre al pubblico prodotti tipici di elevata eccellenza che inducono ad assegnare loro la meritata qualifica di vini stellati stati degustati, nel corso della manifestazione di Roma, da centinaia di intervenuti ai quali sono stati proposti insieme a prodotti gastronomici preparati in grande quantità da chef cuneesi.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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