I cani grandi non pagano il treno, ma non hanno il posto in hotel
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I cani grandi non pagano il treno, ma non hanno il posto in hotel



Biglietti del treno omaggio per i cani di media e grossa taglia, trasporto gratis per i randagi verso le famiglie di adozione, video su come viaggiare in treno con i nostri amici a quattro zampe. Sono le iniziative congiunte di Italo e Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente (Leidaa).

Italo e la Onlus presieduta dal deputato di Forza Italia, Michela Vittoria Brambilla lanciano insieme la campagna contro l'abbandono degli animali con iniziative concrete, a partire dall'offerta di biglietti gratuiti per gli amici "un pò più grandi", anche perché da sempre quelli più piccoli non pagano, se alloggiati nel trasportino.

Inoltre Leidaa fornirà a Italo quattro brevi video con consigli pratici per un viaggio confortevole e senza contrattempi in compagnia dell'amico a quattro zampe, che saranno trasmessi attraverso i canali ufficiali di Italo. Italo offrirà passaggi speciali alle staffette Leidaa incaricate di accompagnare i randagi adottati lontano dai territori di provenienza.

«Ho già avuto modo», sottolinea la Brambilla, «di ringraziare Italo per la sensibilità dimostrata regalando il viaggio per Milano ai cuccioli di Luce, la cagnolina seviziata nel Cosentino e salvata dalle nostra associazione, che, prima di morire, è riuscita a partorire i suoi piccoli. E ringraziamo la società per aver accolto il nostro invito ad offrire biglietti gratis a chi non intende separarsi dall'amico a quattro zampe nel periodo delle vacanze. Quella per l'accessibilità è una battaglia nella quale sono impegnata da sempre ed ogni volta che si ottiene un risultato è sempre una grandissima vittoria».


Iniziative importanti che non possono che essere appoggiate da tutti. Peccato, però, che dopo il viaggio c'è il soggiorno e in molti casi la vacanza con l'amico a quattro può diventare un incubo. Il motivo? Sono ancora troppi nel nostro Paese gli alberghi che non accettano i cani o, nel migliore dei casi, che li accettano con restrizioni. «Abbiamo dovuto faticare a trovare un hotel che fosse pet-friendly», ha detto Martina, che nei prossimi giorni sarebbe dovuta andare in vacanza nel Cilento. «L'unico disponibile a prenderli ci ha detto che però devono stare chiusi nella stanza, non possono accedere neppure in spiaggia. Così che senso ha andare in vacanza con un cucciolo?», ha aggiunto. La ragazza e il suo fidanzato hanno annullato il soggiorno e ora sono alla ricerca di un'altra località che sia più aperta alla cultura del pet. «Abbiamo dovuto propendere per Rimini, è super affollata, ma almeno sanno come accogliere i turisti con i cani», ha concluso.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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