I giochini della Rai con i soldi degli italiani: esterni a gogo, Champions out e Clerici trombata


Teresa De Santis

Diritti sportivi che vanno e conduttori, comunque strapagati, che non lavorano. Un vortice di tensioni e fibrillazioni che rischiano di mandare in tilt la Rai, se non lo è già. Partiamo dal primo capitolo. “La Rai ha il dovere di fare tutti i passi formali possibili per ottenere un pronunciamento d’urgenza sui diritti tv per la Champions League”. Lo scrivono, in una nota congiunta, Rai Sport e l'Esecutivo Usigrai. “Tra meno di 1 mese si giocherà la supercoppa europea: la prima sfida che rientra nei diritti tv del pacchetto Champions League. E ad oggi”, evidenziano”, “nulla si sa sulla disputa legale tra Rai e Sky. Lasciar passare del tempo rischia di creare danni molto gravi al Servizio Pubblico, perché una decisione non tempestiva potrebbe portare a Rai solo un risarcimento danni e non invece il diritto a trasmettere. Per non parlare dei danni creati dalla incertezza sui palinsesti, con conseguente impossibilità a vendere spazi pubblicitari”. Argomento del quale all’attuale dirigenza, impegnata a piazzare conduttori esterni, non sembra fregare molto. E poi c’è il caso Clerici. “Ci sta che un direttore decida di cambiare. Ma qui ci sono anche due aspetti da valutare: c'è un contratto in corso e dovrebbe valere anche quello che uno ha fatto per l’azienda”, dice in un’intervista al 'Corriere della Sera' Antonella Clerici, assente dai palinsesti Rai della prossima stagione. Che evidenzia: “Ho ancora un anno di contratto, ma non mi piace ricevere il bonifico mensile senza fare niente: io voglio lavorare”. Sul suo valore artistico soprassediamo il giudizio, ma il tema contrattuale è caldo: Il volto storico di Rai Uno dice di essersi vista "a lungo" con la direttrice Teresa De Santis e di avere parlato con lei di “un emotainment, valutato l’ipotesi di un Sanremo Kids... Ma dall'ultimo colloquio che ho avuto con lei sono uscita con l'idea che non fosse uno scambio di progetti ma di opinioni. Ho capito che vengo vista come una che deve essere messa da qualche parte, non come un cavallo su cui puntare". E qui scatta l’aspetto formale. “Il 'caso Clerici' appare a tutti scandaloso: una conduttrice del suo calibro pagata per stare in panchina. Io interpellerò la Corte dei Conti perché verifichi se vi sono gli estremi del danno erariale per cattiva gestione. È legittimo che una star di quel livello possa rifiutare una trasmissione come 'Lo Zecchino d'Oro' e che l'azienda proponga trasmissioni adeguate. Mi chiedo per esempio perchè non le siano state offerte trasmissioni come 'La vita in Diretta' o 'Unomattina' e invece si sia preferito prendere nuovi conduttori all'esterno. Forse prima di parlare di fantasiose riduzioni o abolizioni del canone bisognerebbe gestire meglio i soldi degli italiani”, afferma il deputato del Pd Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza. Resta solo vedere cosa farà la magistratura contabile…


di Alberto Milani

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