I rischi sullo spread non sono sono finiti, si riverseranno sul 2019

I rischi sullo spread non sono sono finiti, si riverseranno sul 2019

Aggiornato il: 6 gen 2019



Tutti i rischi che hanno assediato i titoli di Stato nel 2018 si riverseranno nel nuovo anno. Gli investitori in bind che sono sopravvissuti a 12 mesi di turbolenze, dovranno vedersela con un 2019 difficile. È questo lo scenario su cui concordano gli analisti di importanti banche europee sentiti da Bloomberg. Bilanci nazionali che prevedono un aumento della spesa, incertezza della situazione politica, sono i due fattori che possono causare un aumento dei rendimenti dei titoli di Stato per Italia e Francia e che possono contagiare il resto dell’Europa.


I mercati non si aspettano che la Banca centrale europea aumenti i tassi di interesse a causa del rallentamento della crescita e dei rischi commerciali. I bond tedeschi e spagnoli hanno avuto una performance superiore alle attese mentre l’Italia è rimasta indietro. Secondo lo stratega di Commerzbank AG Christoph Rieger, il piano di uscita della BCE dal quantitative easing sarà messo alla prova, in un momento in cui la Fed ha dovuto far fronte all’inversione della curva di crescita degli Stati Uniti è fatta dopo che la curva degli Stati Uniti, la Gran Bretagna è alle prese con una difficile Brexit dura e gli investitori si preoccupano della politica italiana rispetto ai vincoli dell’Unione europea. Nella maggior parte degli scenari, i rendimenti dei bund non possono aumentare. Per l’Italia il 2018 è stato un anno terribile sotto il profilo del rischio del debito, dicono gli analisti intervistati da Bloomberg, a causa delle promesse elettorali del nuovo governo Lega-5Stelle di aumentare la spesa e tagliare le tasse e per la posizione conflittuale nei confronti dell’Unione europea.


L’Italia ha evitato la procedura d’infrazione ma i rischi di una recessione e di un conflitto all’interno della coalizione di governo sono ugualmente temuti dagli investitori che considerano anche l’ipotesi di una crisi politica e di nuove elezioni per il 2019.

Secondo gli analisti di Goldman Sachs, "Uno spread dei Btp a 400 punti o oltre può mettere a serio rischio la tenuta del sistema bancario italiano e determinare la rottura della coalizione Movimento-Lega e determinare un'inversione di rotta".

Goldman Sachs stima che lo spread dei titoli di stato italiani dovrebbe viaggiare tra i 350 e i 400 punti mentre la Spagna non dovrebbe superare quota 150.

Secondo Arne Lohmann Rasmussen, analista capo di Danske Bank A/S, “il rischio che le tensioni sul debito dilaghino dall’Italia, è sovrastimato”. E si dice ottimista sulle performances dell’economia spagnola.


di Laura Della Pasqua

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