Il festival degli sbarchi targato De Santis non decolla: ascolti in calo e conduzione senza guizzo

Il festival degli sbarchi targato De Santis non decolla: ascolti in calo e conduzione senza guizzo



Sostiene Matteo Salvini che al festival degli sbadigli (e di Salzano, quello gestisce davvero il circo barnum della canzonetta, mica Baglioni su) non lo amino affatto. «Vi auguro un buon Sanremo, so che non mi amano. Ormai quando faccio la doccia la mattina mi ascolto 'Questo piccolo grande amore», dice il vice premier ", parlando, in un comizio a Terni, a proposito del Festival. «Al livore, al rancore e alla rabbia della sinistra», sottolinea Salvini, « ormai ho capito che bisogna rispondere con un sorriso e con pane e Nutella». Passi per il pane passiamo per la nutella. Sostiene, invece, l’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, di essere molto soddisfatto:« il grande risultato di ascolti premia l'ottimo lavoro della Rai per un bellissimo Festival. Andiamo avanti così».


Come sempre ognuno la vede a modo suo. Persino i dati di ascolti che parlano inequivocabilmente di un vistoso calo vengono tirati come la trippa. Ma al netto della versione uno e due la prima serata del festival di Sanremo è stata noiosa, oziosa e sufficientemente faziosa per non dare ragione a Salvini. In effetti aveva ragione il direttore di Rai uno, Teresa De Santis, a dire che questa sarebbe stata l’edizione degli sbarchi. Chissà gli ascolti nei paesi africani, e non solo, dai quali partono gli immigrati che si imbarcano sui mezzi degli scafisti raccolti poi dalle ong. Chissà… al netto di tutto questo la prima serata non ha affatto brillato e le polemiche pre festival , soprattutto quelle attorno ai conflitti d’interessi di Claudio Baglioni, non sono state un traino ma una zavorra che ha tenuto a terra i telespettatori. Meglio occuparsi d’altro. In fondo sono solo le solite canzonette, trite e ritrite, unte e bisunte. Compresi i tentativi di riesumare che ha già dato è dovrebbe avere il buongusto di mollare.


Una bella quota 100 anche per loro non sarebbe male. E se non basta dategli pure il reddito di cittadinanza canora. Ma muti però. Si salva da questo mare Magnum di mediocrità Simone Cristicchi che vola sopra tutto e tutti. L’arte sta sempre da parte, non fa massa con l'ovvietà. Ovvio. Stasera, nella seconda serata, si esibiranno solo la metà dei cantanti (l’altra metà domani). Ma sul palco dell'Ariston salirà un bel gruppo di superospiti: Marco Mengoni, che canterà la sua ultima canzone ''Hola (I Say)'' con Tom Walker, e Riccardo Cocciante, sul fronte musicale. Torna poi a Sanremo Michelle Hunziker, presentatrice l'anno scorso con Baglioni e Pierfrancesco Favino, che sarà impegnata in uno sketch con Claudio Bisio. E ancora: al festival arriveranno i comici Pio e Amedeo e gli attori Laura Chiatti e Michele Riondino, presto nelle sale con il film ''Un'avventura''. Certo ci saranno ancora Bisio e Baglioni e la Raffaele, l’unica a salvarsi davvero dalla banalità di questo trio, ma questo passa il convento. Però per i masochisti c’è il dopo festival dove può accadere di tutto! Pure il peggio del peggio. Roba da nottambuli però. Che l'infausta festa continui. A vostro rischio e pericolo.


di Alberto Milani

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