"Il M5S è un inganno agli elettori" Parla il segretario del Pri Corrado Saponaro
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"Il M5S è un inganno agli elettori" Parla il segretario del Pri Corrado Saponaro



Segretario Saponaro, è davvero iniziata la Terza Repubblica?

"La prima, la seconda e la terza Repubblica cambia se cambia la Costituzione, come è successo in Francia. Noi, impropriamente, diciamo Terza Repubblica perché sono cambiati i sistemi elettorali, ma da un punto di vista formale è sbagliato definirla così. Il problema è che il costume della società italiana è cambiato profondamente, non c'è più la tradizione di appartenenza. Cosa che invece è esistita fino agli anni Novanta. Successivamente abbiamo assistito alla nascita del bipolarismo".

Le dinamiche di posizionamento e di appartenenza politica possono dipendere anche dalla legge elettorale?

"Dal maggioritario si è passati al proporzionale con false aggregazioni politiche. Ma si può definire più come un patto di solidarietà fatto sui collegi uninominali che rappresentano un terzo degli eletti al parlamento".

Come valuta il successo del Movimento 5 Stelle?

"Il Movimento 5 Stelle ha registrato un grande consenso basato su un programma che abbiamo definito come il "libro dei sogni", perchè il bilancio dello Stato non consente di raggiungere quegli obiettivi. È un inganno agli elettori".

Quindi, secondo Lei, il contratto di governo tra Movimento 5 Stelle e Lega è irrealizzabile?

"Ci sono scritte molte cose di difficile realizzazione. È una pubblicità ingannevole. Bisogna dire che c'è stato un lavoro egregio del Presidente della Repubblica per favorire la nascita di un governo per evitare elezioni immediate, nominando un ministro dell'Economia all'altezza e dotato di una preparazione adeguata da mettere in salvo i conti. Credo che ai cittadini sia sfuggito il pericolo dell'aumento dello spread all'indomani delle elezioni politiche, perchè peserà sul prossimo bilancio dello Stato".

Come spiega la leadership della Lega nell'ambito del centrodestra?

"Durante la campagna elettorale, da una parte Forza Italia rispolverava una posizione europeista da partito popolare europeo, mentre dall'altra c'era la spinta di movimento che poneva al centro la risoluzione di molte problematiche che stanno a cuore alla gente, come l'immigrazione e la legge Fornero. Salvini ha intercettato le istanze dei cittadini per ottenere un largo consenso".

È d'accordo con le politiche sull'immigrazione che sta mettendo in campo governo?

"Sono annunci. È sicuramente importante verificare il funzionamento delle Ong. Fare alleanze con i Paesi africani per evitare ondate migratorie è importante, ma non risolve la questione. Dall'ultimo vertice europeo, proprio su questo argomento, ha trionfato più l'egoismo nazionale che la volontà europea di affrontare il problema. Se l'Europa si rifugia negli egoismi nazionali non ci sarà più l'Europa che hanno sognato i suoi fondatori".

Quali sono i prossimi obiettivi del Partito Repubblicano?

"In autunno faremo una conferenza programmatica per aggiornare il nostro programma e trovare delle convergenze con associazioni e liste civiche che non riescono ad esprimersi nei grandi partiti, e che vogliono costituire un patto repubblicano. L'obiettivo consiste nella volontà di riconoscersi, attraverso un programma moderno, per affrontare i problemi delle globalizzazione facendo sempre riferimento alle nostre regole costituzionali".

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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