Il nodo sui rimpatri dei migranti irregolari, Salvini: «Di questo passo ci vorranno 80 anni»

Il nodo sui rimpatri dei migranti irregolari, Salvini: «Di questo passo ci vorranno 80 anni»



Ottant'anni per rimpatriare solamente i tunisini presenti illegalmente sul suolo italiano. Non è la sferzata di qualche buontempone dell'opposizione, ma l'amara riflessione del ministro degli Interni Matteo Salvini che, numeri alla mano, si rende conto che di questo passo le politiche in atto da parte del Viminale non porteranno a significativi progressi nella limitazione del numero di immigrati provenienti dal Nord Africa. «Per ora l'unico accordo che funziona è quello con la Tunisia. Ne rimpatriamo 80 a settimana ma anche se ne espelliamo 100 ci metteremo 80 anni». Nulla di nuovo dal fronte, per qualcuno, che rivendica addirittura risultati migliori con il vecchio governo all'opera. Di certo la soglia dei 500mila migranti rimpatriati, promessa sbandierata in campagna elettorale dal leader del Carroccio, sembra oggi un risultato impraticabile, tenendo anche conto del fatto che, in questi primi cento giorni e poco più, il ministro non è ancora riuscito nell'arduo tentativo di stilare nuovi accordi coi Paesi di origine per il rimpatrio volontario e assistito.


«Andrò in Tunisia entro settembre, da lì ne sono arrivati più di 4mila». Lungi dal gettare la spugna il vice presidente del Consiglio rilancia le intenzioni del governo e promette nuovi accordi diplomatici, rincarando addirittura la dose quando annuncia di voler strappare «entro autunno accordi di espulsione e rimpatrio volontario assistito con tutti i Paesi». Un miracolo per ora nemmeno sfiorato, ma che se dovesse realizzarsi porterebbe ai risultati tanto ambiti in campagna elettorale. Per ora gli accordi in piedi restano quelli ereditati dal precedente esecutivo e visto l'inasprirsi della situazione nel Mediterraneo, in gran parte dovuto al pugno duro italiano, le difficoltà per accordi con Paesi nordafricani restano molte e di difficile superamento.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

Direttore Responsabile:      Monica Macchioni

Editore: Ultra! S.r.l.-Via E. Gianturco 5-Roma

                         P.I.: 13394291002