Il segretario dell’UDC Lorenzo Cesa in una lettera aperta lancia la confederazione italiana del PPE

LETTERA APERTA CESA: “LANCIAMO LA CONFEDERAZIONE ITALIANA PER IL PPE”

Rivolgo questa mia lettera a tutti coloro che si riconoscono nella storia e nelle radici della Democrazia Cristiana ma anche ai tanti che vivono l’impegno politico e la fede nella militanza di base nelle varie associazioni e movimenti cattolici e cristiani e che si sentono orfani di rappresentanza politica, quasi che le loro giuste e meritevoli istanze non siano considerate dal Legislatore. Ecco noi dobbiamo colmare questo gap tra coloro che pensano, operano e vivono nei valori della fede e coloro che in Parlamento devono poterlo rappresentare. Possiamo farlo. I tempi sono maturi. E lo possiamo fare solo se siamo in grado di ridare entusiasmo e passione - e anche una casa, una identità - a chi si vuole occupare di questi temi. La nostra festa a Fiuggi ha lanciato questo appello che voglio qui formalizzare: un impegno concreto e un invito alla ragionevolezza. Ci troviamo infatti di fronte alla necessità di superare la situazione che stiamo vivendo oggi, costituita da due Italie contrapposte e incattivite in un bipolarismo che politicamente non ha senso perché non da' futuro e prospettiva al nostro Paese. Quello di cui oggi c'è' urgenza è' una Italia che sia preservata dai mali del giustizialismo, del sovranismo, dello statalismo e del pauperismo.

Per fare questo occorre creare un Cantiere Popolare che concentri coloro che fanno riferimento al Ppe, ai suoi valori, al modo dialettico e non antagonistico di stare e di percepire l'Europa. Solo se saremo in grado tutti insieme - partiti già esistenti, movimenti, singole personalità politiche, associazioni - di metterci in gioco dal basso e di costituire una area autonoma e indipendente, ecco sapremo vincere la sfida dei prossimi decenni e creare un polo della ragionevolezza e del buon senso come abbiamo lanciato in un appello accorato dalla nostra festa di Fiuggi. Noi ci siamo, senza avere la presunzione di avere nessuna primogenitura. Lavoriamo per cambiare la legge elettorale per ridare voce al popolo.

E ci saranno anche le persone che oggi sono sfiduciate dalla politica e che hanno smesso di andare a votare perché scegliere significa eleggere un uomo e una donna all'interno di liste libere e non bloccate. Il sistema proporzionale con le preferenze e' l'unico che oggi possa garantire il successo a questa sfida ambiziosa ma importante per l'Italia e per l'Europa.

“Una testa, un voto", può essere una prima importantissima battaglia di democrazia da fare insieme a chi ci sta, per poi costruire una area di riferimento in connessione costante, una sorta di confederazione per il PPE, una sorta di cenacolo, di think tank permanente con l’ambizione di trasformarsi presto in movimento politico capace di conseguire lusinghieri risultati elettorali. Abbiamo tutto il tempo per farlo. E l’opposizione parlamentare responsabile, che faremo a questo governo alimenterà la fiducia in noi, la nostra credibilità, la nostra autorevolezza come punti di riferimento.

Per questo motivo ritengo utile convocare al più presto una riunione tra tutti coloro che sono interessati, al fine di mettere nero su bianco l’avvio di un processo di costituzione di questa confederazione italiana PPE in modo da dare volto e gambe ad un progetto di cui oggi l’Italia ha bisogno più che mai


On. Lorenzo Cesa

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