Il Tar dà ragione all'Eliseo sui fondi: «È l’unico teatro di rilevante interesse culturale»


Luca Barbareschi

Il Tar del Lazio dà ragione all’Eliseo di Luca Barbareschi. I giudici amministrativi della II sezione hanno pronunciato la sentenza in merito al ricorso presentato dai teatri Sistina, Ambra Jovinelli, della Cometa, Parioli, Quirino e Vittoria contro l’erogazione, da parte del Ministero dell’Economia, di 4 milioni di euro di fondi per il 2017 (e altrettanti per il 2018) al Teatro Eliseo. Un finanziamento erogato sulla base di un capitolo specifico istituito nel bilancio e denominato “Contributo al Teatro Eliseo per le spese ordinarie e straordinarie in occasione del centenario”. I teatri si sono appigliati al fatto che il sostegno finanziario dello Stato per le attività culturali avviene attraverso la ripartizione del Fondo Unico per lo Spettacolo (il Fus) e pertanto l’attribuzione di un finanziamento specifico a un solo teatro sarebbe, secondo i ricorrenti, ingiustificabile e illegittimo. Ma non secondo il Tar del Lazio, che ha dichiarato il ricorso inammissibile e in parte irricevibile. Tra le motivazioni addotte dai giudici amministrativi c’è “la carenza di interesse al ricorso anche sotto un diverso profilo, poiché soltanto il Teatro Eliseo, unico nel Lazio, è classificato come “di rilevante interesse culturale”, e questa circostanza testimonierebbe una significativa differenza strutturale rispetto ai Teatri gestiti dalle ricorrenti, i quali opererebbero in settori del tutto diversi”. Se con il Tar “le ricorrenti non sarebbero danneggiate, quindi, dal sostegno a un teatro attivo in un segmento differente e non potrebbero perciò ottenere alcun vantaggio dall’annullamento delle risorse attribuite alla controinteressata, la quale si troverebbe anche in una posizione del tutto peculiare a causa degli ingenti investimenti sostenuti per la messa in sicurezza dell’immobile e per la ricorrenza del centenario; il difetto di lesività emergerebbe anche in considerazione della circostanza che il contributo in favore del Teatro Eliseo attinge a risorse reperite al di fuori del Fus e, quindi, non comporta la diminuzione del contributo in favore degli altri teatri”.


Soddisfatti i vertici dell'Eliseo: «Con pubblicazione del giorno 6/3/2019 il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda), si è definitivamente pronunciato sul ricorso presentato dai diversi teatri romani contro il Teatro Eliseo, dichiarando inammissibile il ricorso introduttivo del giudizio e dichiarando il ricorso per motivi aggiunti in parte irricevibile e per la restante parte inammissibile. Le motivazioni che hanno portato a questa sentenza sono diverse ed hanno, giustamente, preso in esame i vari aspetti giuridici e legali delle varie procedure. Per il Teatro Eliseo resta valida in primis la fondatezza della motivazione opposta e cioè che il Teatro Eliseo, unico nel Lazio, è classificato come “di rilevante interesse culturale”, questa circostanza testimonia senza ombra di dubbio una significativa differenza strutturale rispetto ai Teatri gestiti dalle parti ricorrenti, che non solo non sono state danneggiate dal sostegno a un teatro come l’Eliseo che è attivo in maniera e in modo completamente differente, ma che soprattutto non avrebbero potuto ottenere alcun vantaggio dall’annullamento delle risorse riconosciute al Teatro Eliseo». L'Eliseo sottolinea come «non bisogna soprattutto dimenticare che la delicata posizione economica dell’Eliseo non è stata causata da una cattiva gestione ma semmai per gli ingenti investimenti che sono stati sostenuti per la messa in sicurezza dell’immobile che si è resa necessaria e che ha consentito la restituzione alla città di una istituzione culturale di eccellenza che il Teatro Eliseo rappresenta. Come non va dimenticato che la lesività nei confronti degli altri teatri ci sarebbe stata solo se il contributo in favore del Teatro Eliseo fosse stato attinto dal FUS, cosa non accaduta, quindi non ha comportato alcuna diminuzione del contributo in favore degli altri teatri sia a livello regionale che nazionale». Nella nota del teatro concludono: «È bene infine rimarcare che il Teatro Eliseo è patrimonio non solo di Roma ma della tradizione italiana, un Teatro con un programma di indiscussa qualità, ricco di proposte culturali. Se il Teatro Eliseo è tornato a nuova vita è perché c’è ancora chi crede con convinzione nell’importanza di investire in cultura per garantire la crescita sociale di una collettività. Grazie alla cultura si può imparare a conoscere e valutare, coltivare idee e valori per la costruzione di un futuro migliore».

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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