Il Tgr umbro diventa TeleSalvini e la Lega attacca la rete della “sua” De Santis su par condicio

Il Tgr umbro diventa TeleSalvini e la Lega attacca la rete della “sua” De Santis su par condicio


Arrivati a questo punto uno non sa più se ridere o piangere. Se sia più drammatica la farsa o comica la tragedia. Per dire: “E' vergognoso che in campagna elettorale il servizio pubblico radio-televisivo e la direzione del Tg1 abbiano consentito di mandare in onda un monologo spot di un presidente del Consiglio non eletto. Nessun contraddittorio, ma in compenso tante bugie. Risultato: gli ascolti sono crollati del sette per cento. Percentuale imbarazzante e tra l’altro di gran lunga superiore al voto che gli darebbero se si andasse finalmente a elezioni. Di sicuro, un danno per l'azienda e per la sua credibilità. Così non va. Se questa è la Rai che ha in mente, l'amministratore delegato Salini sappia che troverà nella Lega una fermissima opposizione al suo piano industriale”. Pensieri e parole, opere e omissioni, soprattutto le ultime, sono del deputato della Lega, Massimiliano Capitanio, segretario della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai. Il quale, con vero disprezzo del ridicolo, si scorda di due aspetti fondamentali. Sino a ieri Conte era il loro presidente del Consiglio, facendo parte della maggioranza, di governo. E poi che al vertice di Rai Uno c’è una certa Teresa De Santis, che si è sempre fatta vanto di essere in quota Lega ( oggi si sta offrendo al miglior acquirente, pur di restare in sella. D’accordo che la politica è l’arte del possibile, ma qui siamo oltre. Anche perché il Tgr dell’Umbria “potrebbe cambiare nome in TeleSalvini, vista l’eccezionale presenza dell'ex-ministro in ogni notiziario umbro, di cui è ospite fisso quotidiano”m, afferma Angelo Bonelli, coordinatore nazionale dei Verdi ed esponente di Europa Verde. “I dati sulle presenze sono disarmanti. A partire dal 6 ottobre, al centrodestra sono state concesse 24 presenze per immagini, il dato eclatante è che 15 sono state riservate al solo Salvini, una in più rispetto a tutta la coalizione di Bianconi che è comparsa 14 volte. Questo, senza tener presente il palcoscenico nazionale da cui Salvini lancia costantemente i suoi proclami sull’Umbria”. “L’occupazione di Salvini della Rai dell’Umbria riguardo alle elezioni regionali”, conclude Bonelli, “rappresenta un grave vulnus per la democrazia di questo Paese, che rischia di condizionare l'esito della campagna elettorale. Ma Salvini dorme dentro la Rai? Stiamo preparando un esposto all’Agcom”.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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