Immigrazione, intesa tra Anac e Viminale: «Uso delle risorse più attento»

Immigrazione, intesa tra Anac e Viminale: «Uso delle risorse più attento»


Il Viminale vuole vederci chiaro, e ora inizia a mettere ordine anche negli angoli più angusti e stretti dell’accoglienza: quelli della burocrazia, della corretta gestione delle risorse indirizzate all’ospitalità.

Anac, l'Autorità Nazionale Anticorruzione, e il ministero dell’Interno hanno sottoscritto un accordo di collaborazione sul tema degli appalti per la fornitura di beni e servizi nei centri di primo soccorso e accoglienza dei migranti.

La priorità, quindi, non è solo quella di trovare un efficace e rapido rimedio agli sbarchi incontrollati, agendo anche sul piano umanitario e internazionale per fermare la continua moria di migranti, né solo quella di porre un freno alla speculazione eccessiva delle Ong, capaci di sfruttare a loro vantaggio la “pacifica invasione”. Occorre, secondo il Governo, trovare una stabilità e una correttezza ferrea e formale anche per quanto concerne l’ospitalità dei richiedenti asilo.

L'accordo odierno, nasce dalla volontà del ministero dell'Interno e punta ad assicurare uniformità delle procedure, così da assicurare un migliore impiego delle risorse pubbliche e al tempo stesso coadiuvare le Prefetture nella stesura delle gare d’appalto. In una nota dell’Autorità anticorruzione, e sulla base dell’intesa raggiunta con il ministero di Matteo Salvini, «l'Anac fornirà supporto tecnico-giuridico per l'elaborazione di bandi-tipo diversificati in base alle varie tipologie di ospitalità previste in Italia, con l'obiettivo di favorire attività gestionali standardizzate e più trasparenti».

Commenta così il presidente dell’Anac Raffaele Cantone: «Con questo accordo - continua Cantone - l’Autorità anticorruzione mette a disposizione il proprio know how per evitare che possano verificarsi nuovi odiosi episodi di malversazione».


E.R.

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