Impegno in politica, Palamara: “Prima il ricorso, poi si vedrà”


“Il nostro sistema non è assolutamente riferibile a qualcosa di illecito, ma piuttosto è un racconto per far comprendere all’opinione pubblica la magistratura e le sue correnti, analizzando pregi e difetti di queste ultime”. Luca Palamara, a margine della presentazione del suo ultimo libro, tenutasi presso il teatro Sannazaro e organizzata dall’associazione Polo Sud, così risponde a quei cronisti che paragonano il suo lavoro a un saggio sulla camorra.


Palamara sottolinea come “la magistratura sia un bene primario, insopprimibile che bisogna assolutamente rendere accessibile a tutti”. Riprendendo quanto affermato qualche giorno fa anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pertanto, esorta chi di dovere a “prendere in considerazione gli errori commessi, ma allo stesso tempo a effettuare ogni sforzo per migliorare questo mondo”.


Sulla candidatura a sindaco di Napoli di Catello Maresca, tra l’altro presente in sala per salutarlo, Palamara, invece, sottolinea come “non può essere impedito a nessuno di svolgere le funzioni dell’elettorato passivo, né tantomeno a un togato. Vanno, individuati i confini tra la politica e la magistratura, problema con cui ci siamo sempre confrontati e che spesso è al centro di troppe strumentalizzazioni”.


Sull’udienza a Perugia, l’autore del “Sistema”, sollecitato dalle domande dei cronisti, replica: “Deve tenersi nelle sedi competenti”. Non esclude, poi, anche un eventuale suo futuro impegno in politica, affermando: “Affronto, intanto, il ricorso in Cassazione e poi si vedrà”.

Edoardo Sirignano



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