In Tunisia scontri tra polizia e commercianti per la chiusura del confine con la Libia

In Tunisia scontri tra polizia e commercianti per la chiusura del confine con la Libia



È scontro al confine tra la Tunisia e la Libia. Come sempre per una questione di confini, cruccio del nostro tempo, in questo caso da aprire. Ben Guerdane è l’ultima città tunisina in piena frontiera libica. In città si vive di questo, ovvero di scambi con il Paese confinante. Dal commercio, anche di contrabbando, nasce la più consistente forma di sostentamento dei cittadini. Dopo settimane di chiusura del confine, in queste ore, i commercianti tunisini hanno bloccato la strada che porta da Ben Guerdane al valico di frontiera con la Libia, chiuso al passaggio delle merci da circa un mese, bruciando pneumatici e costringendo la polizia ad intervenire con gas lacrimogeni per disperdere la folla.

Il blocco del passaggio di frontiera ormai protratto da settimane ha causato, finora, ai lavoratori del commercio locale forti danni economici. Il sindaco di Ben Guerdane, Fathi Abab, pochi giorni fa ha confermato il fallimento del negoziati con le parti libiche in relazione alla riapertura del valico di Ras Jedir, precisando che i libici chiedono come requisito per l'avanzamento delle trattative la fine delle proteste sul lato tunisino. Un nuovo incontro tra le delegazioni dei due Paesi dovrebbe esserci nei prossimi giorni, pena il rischio di nuovi scontri ancor più forti.


E.R.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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