Incidente aereo sulle Alpi svizzere: venti morti. È il secondo in due giorni

Incidente aereo sulle Alpi svizzere: venti morti. È il secondo in due giorni



Catastrofe sulle Alpi svizzere, dove recentemente sembrano concentrarsi vari incidenti aerei. Precipitato ieri sera sul Piz Segnas, cima di 3.099 metri a cavallo fra Grigioni e Glarona, ma confermato stamattina su Twitter dalla polizia cantonale grigionese, l'aereo, un Ju-52 HB-HOT, ex velivolo da trasporto dell'aeronautica militare elvetica, non ha lasciato scampo a nessuno dei passeggeri. Si suppone siano quindi venti i morti, poiché l’aereo d’epoca poteva trasportare diciassette passeggeri e tre membri d’equipaggio, e secondo i media svizzeri il volo era prenotato, anche se la polizia no ha fornito indicazioni riguardo a possibili vittime, rimandando al pomeriggio ulteriori informazioni. Lo schianto è avvenuto sul versante retico, sulla pendice occidentale della montagna, sopra al resort Flims, a un’altezza di 2540 metri. La compagnia proprietaria del velivolo, la Ju-Air, ha annunciato la sospensione di tutti i voli. Sono subito accorsi sul posto cinque elicotteri, tre civili e due della guardia costiera, oltre a numerosi soccorritori. Sono anche stati ricostruiti gli spostamenti fatti dal gruppo negli ultimi giorni dai siti di radio e giornali svizzeri. Venerdì scorso, dopo l'arrivo a Magadino, piccola frazione del Canton Ticino, i turisti hanno fatto un'escursione in una grotta a Meride per poi spostarsi a Lugano dove hanno dormito. Ieri hanno visitato il mercato di Porlezza e hanno pranzato. Poi sono rientrati a Magadino per riprendere il volo, diretti a Dübendorf. All'areodromo di Magadino l'aereo non ha subito manutenzione né ha fatto rifornimento, possibile causa dello schianto.


Lo Ju 52, soprannominato "Tante Ju", ovvero "la zia Ju" è un aereo da trasporto tedesco costruito negli anni 30 del secolo scorso dalla Junkers, di uso sia civile che militare, in alcuni casi anche come bombardiere. È stato fra l’altro protagonista del ponte aereo organizzato nell’inverno 1942/1943 per venire in soccorso alla Sesta armata nazista accerchiata a Stalingrado. L’aeronautica militare elvetica acquistò tre Ju 52 nel 1939 e per oltre 40 anni li usò come velivoli da trasporto. Vennero radiati solo nel 1981. Da allora i velivoli vengono usati per voli panoramici dalla Ju-Air, ed operano dall’aerodromo di Dübendorf.  


Purtroppo è già il secondo incidente a distanza di soltanto un giorno a manifestarsi nei pressi delle Alpi svizzere. Soltanto ieri mattina, in una zona boschiva nei pressi di Hergiswil, è precipitato un monomotore da cinque posti Socata TB-10, che ha condannato un'intera famiglia. Era decollato alle 09:30 dall’aerodromo di Kägiswil, frazione di Sarnen, e diretto in Francia. L’incidente è avvenuto alle 09:50 in una zona boscosa difficilmente accessibile nella regione del Renggpass. Oltre al danno la beffa: il bosco ha preso fuoco. Prima di poter intervenire è stato quindi necessario spegnere le fiamme con un elicottero. I soccorritori hanno poi trovato il rottame del velivolo completamente carbonizzato, con le quattro vittime: padre, madre e due figli minorenni. Le cause dell'incidente non sono ancora note. Per chiarire quanto successo nei due incidenti si è attivato il ministero pubblico della Confederazione, che lavora in collaborazione con il Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI), nonché con le procure e le polizie dei due cantoni interessati.


di Alessio La Greca

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