Intervista esclusiva (di Antonello Sette) SprayNews a Daniela Santanchè


“Il Governo dà i numeri, è dispotico e contro gli italiani. Il ministro Speranza è impazzito”


“Per andare al Governo dobbiamo crescere tutti, non solo Fratelli d’Italia”

Senatrice Daniela Santanchè, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha emanato un nuovo Dpcm per cercare di arginare la seconda ondata del Covid 19. Lei concorda con le misure assunte o dissente?

Intanto siamo l’unico Paese europeo, che ha prorogato lo stato di emergenza. Lei capisce bene che questo è già un danno di per sé, perché trasmette il messaggio che la situazione sia ancora ancora più grave di quella che stiamo vivendo. Quanto alle misure, è lungi da noi l’idea che il Covid non esista. Chi lo pensasse sarebbe semplicemente un pazzo. Questo lo voglio sottolineare, perché chi mantiene una voce fuori dal coro passa inevitabilmente per negazionista o complottista. In Italia non si può più criticare nulla, perché è entrato in vigore e vige il pensiero unico e, se non ti adegui al pensiero unico, sei da mettere sul rogo come una strega, magari da bruciare viva. Io penso, noi pensiamo, che questo Dpcm non contiene regole di buon senso. Le faccio un esempio. Che senso ha prevedere un numero massimo di 30 persone per i banchetti nuziali, come se tutti avessero lo stesso contorno e non, invece, a disposizione uno magari uno spazio infinito e un altro meno di cento metri quadrati. Non può essere unica anche la realtà, oltre al loro pensiero. Il matrimonio non è solo una cerimonia o un giorno indimenticabile. E’ una filiera economica: negozi di abbigliamento, ristoranti, alberghi, bomboniere, regali, viaggi. Costringerlo a una misura unica significa mettere a repentaglio, senza forse neppure rendersene conto, centinaia, migliaia, di posti di lavoro. E perché un massimo di 200 spettatori nei teatri, come se avessero tutti la stessa capienza. E’ con ogni evidenza un numero troppo basso per i teatri con mille posti e più. E troppo alto per i teatrini di quartiere. E perché imporre la chiusura di bar e ristoranti a mezzanotte? Il Covid 19 è forse, come nessuno di noi sapeva, un virus che si aggira pericolosamente solo di notte? Io vorrei più bar e ristoranti aperti, proprio perché lì c’è il controllo, il distanziamento e sei obbligato, se non sei seduto, a indossare la mascherina. Il governo fa esattamente l’opposto. Il buon senso è bandito dal pensiero unico. E, infine, noi di Fratelli d’Italia abbiamo ripetutamente chiesto che fossero resi pubblici i verbali e i documenti del Comitato Tecnico Scientifico. Stiamo ancora aspettando. Perché delle due l’una: o questo Governo ha a disposizione elementi di conoscenza e dati, di cui noi siamo all’oscuro e allora è un Governo poco trasparente. Oppure, se non è così, è un Governo che adotta misure mettendo al bando il buon senso.

Che cosa farebbe se si trovasse al posto del Ministro della Salute Roberto Speranza?

Tanto per cominciare, avrei evitato di dire che avrebbero fatto i controlli nelle case e, tantomeno, invitato il vicino di piano alla delazione. Vede, anche se in tanti troppo spesso lo dimenticano, la democrazia è una cosa seria. Loro saranno pure comunisti, ma non siamo ai tempi della Stasi, della Germania dell’Est o dell’Urss. Noi abbiamo una Costituzione. L’articolo 14 stabilisce inequivocabilmente che il domicilio è inviolabile. In casa tua può entrare solo l’autorità pubblica e in presenza di un’ipotesi di reato. Dire che il vicino ti può denunciare, ma come si fa? Il Ministro Speranza è impazzito. Ed è grave che, a parte Fratelli d’Italia e l’opposizione, non ci sia stata una sollevazione generale, come meritava una dichiarazione gravissima come quella del Ministro Speranza. E che dire del Governatore Vincenzo De Luca, che mette il bavaglio ai medici e agli infermieri della Campania impedendo loro di parlare e stabilendo, lui ex cattedra ,un interlocutore unico, buono per tutte le occasioni? Come se il pilastro della nostra democrazia, di tutte le democrazie, non fosse la libertà di espressione e di parola. Stiamo andando verso una deriva pericolosa e inaccettabile. Gli italiani sono stati bravissimi. Le misure adottate le hanno rispettate tutte, comprese quelle più cervellotiche. Non bisogna trattarli come imbecilli, irresponsabili o, peggio ancora, criminali. Naturalmente il pensiero unico prevede che le regole, giuste o insensate che siano, valgono di fatto solo per gli italiani. I clandestini, invece, possono scorazzare liberamente per tutto il territorio nazionale. Per loro, e solo per loro, vige il regime della libertà assoluta. E mi chiedo se anche i centri sociali siano obbligati a chiudere a mezzanotte e ad astenersi dal ballare o possono fare quello che vogliono perché sono amichetti di quelli al Governo?

Lei è particolarmente severa con il Ministro della Pubblica Istruzione Lucia Azzolina. Che ha fatto di così disastroso?

Che cosa non ha fatto vuol dire. Siamo stati la nazione che per prima ha chiuso le scuole e per ultima le ha riaperte. Il Ministro Azzolina ha avuto, quindi, tutto il tempo per organizzare e organizzarsi. Le ricordo che ad oggi non ci sono tutti i banchi necessari e che ad oggi mancano migliaia di professori e di insegnanti di sostegno per i ragazzi più fragili. La Azzolina non ha saputo fare niente, se non lo show sui banchi con le rotelle, che peraltro non sono neppure ancora arrivati. Non ha fornito alle scuole i tamponi rapidi in modo che si potessero fare velocemente i test. E’ stata con le mani in mano per mesi e mesi, pur sapendo che le scuole avrebbero riaperto in una data certa.

Quindi, il Ministro del nulla

Assolutamente sì. Non ha fatto né azzeccato nulla.

Ne prendo atto. Lei tuona indignata contro Conte, Speranza, Azzolina, contro il Governo tutto e la sua maggioranza. Eppure alle ultime elezioni regionali i Governatori uscenti hanno tutti trionfato. Anche quelli di sinistra. Che spiegazione si è data?

Ho letto un bellissimo libro, intitolato “Intorno alla bandiera”. Quando accadono eventi pazzeschi e rovinosi, come le pandemie o gli attentati terroristici, la gente si riunisce intorno alla bandiera. La bandiera sono le istituzioni, chi ci governa, chi può fare e agire. I Governatori hanno sicuramente tratto un grande beneficio dall’essere loro la bandiera di chi aveva riscoperto la paura.



Senatrice Santanchè lei ora è in Fratelli d’Italia, un partito in irresistibile ascesa. Forza Italia e il suo leader Silvio Berlusconi sono, invece, in grande difficoltà. Quando ha intrapreso la sua nuova avventura, pensava fosse possibile in tempi brevi un così clamoroso ribaltamento del peso politico dei due partiti.

Sinceramente non lo prevedevo. E non era prevedibile anche perché, quando ho aderito a Fratelli d’Italia, eravamo sotto l’otto per cento. Posso, però, dirle che quanto accaduto non è incredibile, ma credibilissimo. Perché credibilissima era ed è Giorgia Meloni. Lei ci ha insegnato a non cambiare idea, a essere coerenti con il programma elettorale, a rimanere distanti e a non governare né con il Pd, né con i grillini. Ad andare avanti lungo una strada sicuramente più tortuosa e piena di ostacoli, ma l’unica possibile. Alla fine la coerenza paga. In politica, come nella vita, Noi peraltro non vogliamo crescere a scapito dei nostri alleati. Noi vogliamo essere forza di governo, per cui vogliamo che tutto il Centrodestra cresca. Noi non siamo contenti né se scende la Lega, né se scende Forza Italia.

Le capita mai provare nostalgia per la sua militanza in Forza Italia a fianco di Silvio Berlusconi?

Ho seguito un percorso. Sono nata in Alleanza Nazionale, poi ho aderito a Forza Italia e successivamente al Popolo delle Libertà. Oggi sono assolutamente orgogliosa di essere in Fratelli d’Italia, in un partito guidato da una donna, eletta pochi giorno fa alla presidenza dei conservator europei. Le donne sanno fare la differenza.

E Silvio Berlusconi?

E’ un grande imprenditore una persona meravigliosa, capace di grandi intuizioni e di grandi passioni. Gli auguro tutto il bene del mondo.

Antonello Sette




Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

Direttore Responsabile:      Monica Macchioni

Editore: Ultra! S.r.l.-Via E. Gianturco 5-Roma

                         P.I.: 13394291002