Investe trenta persone e scappa: morta ottantanovenne, ricoverati in sette

Investe trenta persone e scappa: morta ottantanovenne, ricoverati in sette



Una semplice serata in famiglia che si è trasformata in un incubo terribile. Stavano mangiando tutti insieme in fondo a via Savona, un vicolo cieco, dove si trovava la loro abitazione, quando all'improvviso un'auto li ha travolti. È successo a Palagonia, in provincia di Catania. L'artefice del misfatto, il cinquantaduenne Gaetano Fagone, non solo ha già avuto contrasti con i suoi vicini, ma è anche affetto da problemi psichici. Questi i motivi che, almeno attualmente, spiegherebbero il suo atto scellerato compiuto a bordo di una Fiat Punto. I carabinieri ritengono che sia stato un gesto volontario, essendo Gaetano passato più volte per la via, infierendo sulle vittime. Le ricerche stanno proseguendo proprio adesso, anche con elicotteri atti per cercarlo. I feriti sono stati ricoverati in vari ospedali a Caltagirone, Militello e Catania. Uno è in prognosi riservata.


Trenta in totale i coinvolti in quello che poteva essere un massacro. Il bilancio, comunque, rimane piuttosto grave: è morta Maria Napoli, ottantasettenne, mentre altre sette persone sono state ricoverate, due in condizioni gravi e una in prognosi riservata. Tra di loro, una donna di sessant'anni con la rotula rotta, due bambini in osservazione per precauzione e i loro genitori, che hanno invece subito contusioni e fratture. È un miracolo come invece si sia salvato un bimbo di appena nove mesi, il cui girello è stato solo sfiorato durante l'attacco. L'investitore attualmente ricercato è un uomo di cinquantadue anni, Gaetano Fagone, con un passato turbolento, secondo quanto si è appreso. È infatti già stato ricoverato per problemi psichici e denunciato più volte dai vicini investiti, dato il rancore che provava nei loro confronti.


Secondo il procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, non possono esserci dubbi: «È stato certamente un gesto volontario: ha travolto le famiglie dei vicini con l’auto e poi ha fatto marcia indietro cercando di colpire le persone. Lo stiamo cercando e lo assicureremo alla giustizia». Sulle possibile accuse, «quando avrò chiara la dinamica dell’accaduto valuterò cosa contestare: non escludo il reato di tentativo di strage, perché poteva esserla». 


di Alessio La Greca

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