Irregolarità nella gestione delle case popolari, in manette il sindaco di Guardia Piemontese

Irregolarità nella gestione delle case popolari, in manette il sindaco di Guardia Piemontese


Irregolarità nella gestione delle case popolari. È l'accusa nei confronti di Giuseppe Rocchetti, sindaco del comune di Guardia Piemontese, in provincia di Cosenza, finito in manette nell'ambito di un'inchiesta sulle procedure di assegnazione di un alloggio popolare. Insieme con lui è stato arrestato pure il capo dell'ufficio tecnico del Comune, Giuseppe Caruso.


L'ordinanza è stata firmata dal già Rosamaria Mesiti, su richiesta del procuratore della Repubblica di Paola, Pierpaolo Bruni. I due devono rispondere a vario titolo di falso, peculato, abuso d'ufficio e favoreggiamento personale, per aver alterato le graduatorie degli aventi diritto all'alloggio popolare in modo da favorire una persona di loro conoscenza. Avevano inoltre bonificato l'ufficio dalle microspie, un intervento ordinato a spese del Comune, ma neppure questo escamotage è servito ad evitare le accuse. «Sono state violate tutte le norme per l'assegnazione delle case popolari, a danno di chi aveva tutti i requisiti per averle», ha spiegato il procuratore Bruni. E quando sindaco e dirigente hanno iniziato a temere che sulla questione ci fosse un'indagine hanno tentato di correre ai ripari spendendo i fondi pubblici inseriti nella voce di bilancio dell'ente destinata a "Spese per opere pubbliche finanziate dalle concessioni edilizie" per pagare la bonifica di locali comunali oggetto di intercettazioni ambientali disposte dalla Procura. Nel procedimento penale che ha portato ai due arresti risultano indagate altre persone sulle cui generalità viene mantiene il più stretto riserbo.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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