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L'Aiga dedica il primo maggio alla tutela degli avvocati monocommittenti



L’AIGA, sta ricevendo numerose segnalazioni provenienti da diversi Colleghi monocommittenti, ossia da Avvocati che svolgono in maniera prevalente e/o esclusiva la loro prestazione professionale in favore di un unico committente. In particolare, molti Avvocati c.d. monocommittenti sarebbero stati allontanati, senza alcun preavviso, dallo studio legale presso cui operano, a causa della crisi economica provocata dalla emergenza sanitaria.


“Gli Avvocati monocommittenti” afferma il Presidente Nazionale AIGA Antonio De Angelis “non godono di alcuna forma di tutela, come il TFR o l’obbligo di preavviso, e possono pertanto essere messi alla porta dalla sera alla mattina dai titolari degli studi legali, che preferiscono sacrificare loro piuttosto che il personale di segreteria, a cui dovrebbero garantire le tutele previste dall’ordinamento”.


L’AIGA ritiene pertanto non più procrastinabile un intervento normativo a tutela di quei colleghi che esercitano la professione forense con collaborazioni continuative ma “precarie” all’interno degli studi legali, al fine di garantire loro dignità e sostegno nell’esercizio della professione forense.

“Invitiamo, pertanto” - afferma il Presidente Antonio De Angelis – “il CNF, l’Organismo Congressuale Forense ed ogni altra rappresentanza territoriale - a dare attuazione alla Mozione n. 141 approvata da tutte le componenti dell’avvocatura all’esito del XXXIV Congresso Nazionale Forense svoltosi a Catania nel mese di ottobre 2018 sul tema dell’avvocato collaboratore continuativo di altro avvocato o studio legale: c.d. “avvocato monomandatario”.


Nel contempo, l’AIGA sollecita vivamente tutti i Ministeri, gli organismi politici e gli Enti competenti, affinché venga sostenuta presso le Camere ed il Governo l’approvazione di una modifica della disciplina vigente diretta a riconoscere anche agli avvocati “monocommittenti” una regolamentazione del relativo rapporto di lavoro professionale che - nel rispetto di quei principi cardine della professione ed, in particolare, di quello della indipendenza - conduca d una piena affermazione dei loro diritti, ricordando, in questa giornata del 1 maggio dedicata alla festa dei Lavoratori, come “ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.”

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