L’AIGA DENUNCIA:IL BANDO INAIL PER LA SELEZIONE DI 5 AVVOCATI ENNESIMO SCHIAFFO

L’AIGA DENUNCIA:IL BANDO INAIL PER LA SELEZIONE DI 5 AVVOCATI ENNESIMO SCHIAFFO


L’Aiga chiede l’immediato annullamento dell’avviso del 20 gennaio 2020 con il quale l’Istituto Nazionale contro gli Infortuni sul Lavoro, attraverso una procedura di selezione, intende individuare cinque avvocati del foro di Roma che assumano la rappresentanza e la difesa dello stesso Istituto in cause attive e passive aventi ad oggetto le voci retributive, diverse dallo stipendio tabellare, da considerare ai fini del computo nel trattamento di fine servizio (TFS) dei propri dipendenti medici e avvocati per la tutela legale di dipendenti/dirigenti.

Si assiste ancora una volta all’inserimento di requisiti penalizzanti per i giovani professionisti, quali l’obbligo di iscrizione all’albo per il patrocinio innanzi alle Giurisdizioni Superiori da almeno 8 anni e l’aver maturato un’anzianità professionale di ben 20 anni.

I due requisiti congiuntamente impediscono l’iscrizione all’elenco dei giovani Professionisti e non costituiscono garanzia di professionalità per l’Ente.

L’Aiga manifesta il proprio sdegno per l’ennesimo avviso discriminatorio per la giovane avvocatura. Denuncia inoltre l’assenza di impegno da parte degli Enti nel ricercare la prestazione professionale più qualificata possibile nel rispetto del principio dell’equo compenso, della dignità e del decoro della categoria.

L’Aiga da sempre vigila affinché ogni procedura per l’affidamento dei servizi legali avvenga nel rispetto delle disposizioni di legge e delle linee guida emanate a tutela della dignità e del decoro dei Professionisti e nell’interesse anche della giovane Avvocatura.

“Si tratta di un bando palesemente illegittimo”, dichiara il Presidente Nazionale AIGA Antonio De Angelis “di fatto gli Avvocati che hanno meno di 50 anni non possono partecipare alla selezione” . “chiederemo dapprima all’INAIL di annullarlo in autotutela e qualora l’ente non dovesse procedere tempestivamente, non esiteremo ad adire il Tribunale Amministrativo competente per chiedere che venga annullato”.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

Direttore Responsabile:      Monica Macchioni

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