L'Aquarius fa rotta verso la Spagna, esulta Salvini: "Alzare la voce paga"
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L'Aquarius fa rotta verso la Spagna, esulta Salvini: "Alzare la voce paga"

In attesa del vertice previsto per questa sera fra il premier Conte e i ministri competenti sul tema immigrazione, si è finalmente giunti a una svolta sul caso Aquarius, la nave in stallo a 30 miglia nautiche dalle coste italiane, con a bordo oltre 600 migranti. Il neo premier spagnolo Sanchez ha infatti annunciato che la nave di Sos Mediteraneé potrà attraccare al porto di Valencia.


Pioggia di ringraziamenti dall'Europa e parole concilianti anche dal Presidente del Consiglio Conte: "Avevamo chiesto un gesto di solidarietà da parte dell'Ue su questa emergenza. Non posso che ringraziare le autorità spagnole per aver raccolto l'invito". Allarme apparentemente rientrato dunque, sebbene la questione rimanga in bilico e bisognerà valutare se il gesto spagnolo coincida effettivamente con un'inversione di tendenza di tutta l'Europa nella gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo o se rimarrà un caso isolato. Tema, quest'ultimo, che il premier Conte sottoporrà a Merkel e Macron nell'incontro previsto per fine settimana e inizio della prossima, in cui, oltre alle questioni sulla flessibilità, sarà proprio la materia immigrazione al centro del dibattito, con Conte che dovrebbe sottoporre ai due leader corpose modifiche sul regolamento di Dublino.


Esulta intanto il ministro degli Interi Matteo Salvini, affidando ai social il suo pensiero: "Alzare la voce paga. Il governo è rimasto sempre compatto, alla faccia di chi trovava spaccature tra Lega e Cinquestelle". Il vicepremier ha poi sottolineato che: "Uno dei fronti è quello dei costi che gli italiani devono sostenere per esercito di finti profughi. Stiamo lavorando sulla cifra 35 euro per ogni migrante" e poi assicurato lo stesso trattamento per situazioni analoghe a quelle della Aquarius.


In mattinata lo stesso leader leghista aveva fatto la voce grossa ribadendo su Twitter: "Basta. Salvare le vite è un dovere, trasformare l'Italia in un enorme campo profughi no. L'Italia ha smesso di chinare il capo e di ubbidire, stavolta C'è chi dice no.#chiudiamoiporti". Il ministro degli Interni ha poi confermato la decisione assunta ieri di fermare l'incondizionata accoglienza nei porti della penisola. Anche il ministro Toninelli, firmatario assieme al titolare del Viminale del comunicato congiunto sul respingimento della Aquarius, aveva ribadito come la linea del governo fosse di intransigenza assoluta verso i partner europei che, in nome della tanto decantata solidarietà, hanno l'obbligo di assistere l'Italia nella gestione dei profughi.


E se a livello nazionale le autorità grilline si sono spinte verso le posizioni di Salvini, tra i silenzi di Fico e gli ammiccamenti di Toninelli, è a livello locale che si iniziano a percepire le prime incrinazioni nel rapporto con la base. In mattinata, infatti, aveva fatto discutere un post su Facebook del sindaco di Livorno, il pentastellato Nogarin che aveva aperto alla possibilità di accogliere la Aquarius al porto di Livorno, prima di fare retromarcia, con tanto di cancellazione del post, "per non creare problemi al governo".


E mentre l'Europa continua a tacere, rimettendo al "miglior offerente" la gestione dell'emergenza, proseguono i salvataggi nel Mediterraneo e anche stanotte sono stati ripescate in mare quasi 800 persone a largo della Libia da parte di imbarcazioni militari e mercantili, in attesa di capire le modalità di soccorso, visto che la posizione assunta dall'Italia dovrebbe essere quella di una chiusura totale dei porti.



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