L'effetto Raggi affossa i 5 Stelle
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L'effetto Raggi affossa i 5 Stelle

La seconda tornata elettorale delle elezioni comunali, che ha visto al voto settantacinque comuni che hanno necessitato del ballottaggio per conoscere il nome del nuovo sindaco, conferma il dato già annunciato dal primo turno: una vittoria schiacciante del centrodestra, con la Lega partito trainante. Un risultato per certi versi sorprendente che ha visto cadere diverse roccaforti da anni in mano alla sinistra e che ha sancito una batosta nel Pd che lascerà diversi strascichi.


Discorso a sé quello romano, che, dopo il successo nell'VIII Municipio di Amedeo Ciaccheri, esponente di una sinistra civica, ex assessore all'urbanistica della giunta Marino, ha visto trionfare al secondo turno nel III Municipio ancora un esponente del centrosinistra, con Giovanni Caudo che ha vinto il testa a testa con Francesco Maria Bova del centrodestra. Non è tanto la vittoria di Pirro del Pd a fare rumore, in Municipi fra l'altro storicamente pendenti a sinistra, quanto la netta e inequivocabile bocciatura dell'operato di questi due anni della giunta grillina a guida Virginia Raggi.

Il dato parla chiaro: di due Municipi in cui si è andati al voto, il Movimento 5 Stelle esce con le ossa rotte e con un'operazione di sfiducia dell'elettorato romano verso sindaco e giunta che non può lasciare indifferenti. In entrambi i casi i candidati grillini non hanno raggiunto nemmeno il ballottaggio, surclassati dagli avversari e abbandonati dalla stessa cittadinanza che li aveva eletti amministratori nella precedente tornata del 2016.


Nell'VIII Municipio, quello dello storico quartiere rosso di Garbatella, dopo la disastrosa gestione pentastellata, esperienza durata meno di un anno e culminata con le dimissioni di Paolo Pace e col commissariamento della ex circoscrizione, l'elettorato del Movimento ha disertato le urne, spianando la strada al centrosinistra di stampo "Zingarettiano" di Ciaccheri, che con la sua lista "Super 8" ha rottamato la concorrenza e presentato oggi la nuova squadra.


Nel III Municipio, quello di Montesacro, con il 56,7% Giovanni Caudo si è imposto quale nuovo presidente municipale. Anche qui è stata la scarsa affluenza a farla da padrone, con circa due aventi diritto su dieci che hanno esercitato la facoltà di voto, e anche qui del Movimento di Beppe Grillo nessuna traccia. Avrà inciso senza dubbio la breve e disastrosa esperienza post 2016, in cui i grillini ottennero il Municipio con Roberta Capoccioni, sfiduciata lo scorso febbraio con una mozione di sfiducia dalla giunta e riconfermata nelle liste anche in questa tornata, con esiti davvero mediocri.


Pesano nelle scelte dell'elettorato romano i continui scossoni dovuti alle inchieste della magistratura nei confronti di personalità di cui si circonda il sindaco Raggi, che, prima con Marra e ora con Lanzalone, sta scrivendo pagine di dubbio valore della storia politica capitolina. Il vento del cambiamento, al grido "onestà onestà" si è tramutato in poco più che una brezza estiva e chissà che al termine del processo sullo stadio della Roma, di quelle grida non resti che una lontana eco.



Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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