L’eroe repubblicano Sgarbi: vota contro il taglio dei parlamentari e fa l’epitaffio alla democrazia

L’eroe repubblicano Sgarbi: vota contro il taglio dei parlamentari e fa l’epitaffio alla democrazia


È uno Sgarbi irruento, impetuoso e prorompente quello di oggi al Parlamento. Uno Sgarbi che alle 18 di oggi, martedì 8 ottobre 2019, nel suo profilo Facebook pubblica il suo intervento in aula con l’hashtag #tagliodeiparlamentari e con il commento “Il momento di più alta tristezza di questo Parlamento”. Un Parlamento, come lui l’ha definito stuprato. "Siamo di fronte a un voto di scambio senza precedenti – ha detto Vittorio Sgarbi, del gruppo Misto, parlando in Aula, durante le dichiarazioni in vista del voto sul taglio dei parlamentari - Per tenere in piedi un governo illegittimo, non voluto dal popolo, si concede a una banda di parlamentari senza titolo e senza diritto, non eletti ma nominati e il cui unico rappresentante non è il Parlamento ma si chiama grillo, che ha preso i voti per tutti loro; a loro 211 si consente di fare uno stupro del Parlamento. Lo stupro è un dato di fatto, è un dato giudiziario, è un’inchiesta che non è come quello dell’inchiesta della motoretta su cui è andato il figlio di Salvini, qui si è parlato per un secondo di un’azione violenta contro una donna condotta da quattro uomini nella casa del partito dei Cinque Stelle che è l’unico che ha preso i voti. Gli altri sono tutti illegittimi. La legittimità deriva solo dai voti che uno prende. Voi i voti non li avete presi, li ha presi solo il capo del vostro partito”. E il riferimento è all’inchiesta per violenza sessuale di gruppo che vede coinvolto il figlio del garante del Movimento Cinque Stelle insieme a tre amici. Ma dinanzi a quelle parole, il deputato è stato richiamato dalla vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni: “Le chiedo di moderare i toni e attenersi al tema – ha detto – qui nessuno è illegittimo”. “Lei vuole che io taccia essendo lei di quel gruppo”, ha replicato Sgarbi. "Con il potere di intimidazione che ebbe soltanto Mussolini quando ridusse il Parlamento da 538 a 400 deputati voi - dice rivolto al M5S - ricattate il Pd, Fratelli d'Italia e Forza Italia, i quali devono dire con voi: sì riduciamoci. Non si è mai visto al mondo una categoria che si ridurrebbe lo stipendio. Che riduce la propria quantità Ipocriti, falsi e bugiardi". "Non fatevi ricattare dalla falsità di correre dietro alla demagogia - dice rivolgendosi direttamente a Forza Italia - non votate con i Cinque Stelle, mai con i Cinque Stelle, è un partito di morti, i Cinque Stelle non esistono, sono il non essere". E poi continua. "Allora in questa logica noi siamo qua a celebrare un funerale di un Parlamento che fu democratico. Invece è la seconda volta che io partecipo e sono l’unico a votare contro, come quando si è votato contro l'immunità parlamentare. Tutti votarono contro. Questo atto profondamente malinconico è il momento di più alta tristezza di questo parlamento, non c'è categoria che decide di ridurre la sua rappresentanza. Quelli che oggi sono qua abusivamente gli stipendi li prendono. Rinunciassero ai loro. È una forma di profonda disonestà che rende questa azione di oggi fuori della democrazia nella finzione che sia un atto che il popolo chiede. Intere regioni saranno senza rappresentanza".

Sb

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