L'ex comandante della Marina Militare De Giorgi con i pirati Ocean Warrior per la difesa dei mari


Ammiraglio Giuseppe De Giorgi (facebook)

Da ammiraglio della Marina militare italiana a capitano della nave dei pirati MV Ocean Warrior, della Sea Sheperd Italia. Ha cambiato bandiera Giuseppe De Giorgi. L'alto ufficiale non serve più il Tricolore ma il drappo nero col teschio dei pirati del mare: assalta chi inquina gli oceani e li tratta come discariche a cielo aperto o riserve di caccia di frodo. Su Faceboook la notizia la dà lo stesso De Giorgi: "Ora sono il fiero Capitano della nave ammiraglia di Sea Shepherd: la Ocean Warrior". L'ex ammiraglio non è più nei ranghi della Marina dal 29 aprile 2016: quando per scadenza del mandato c'è stato il cambio con l'ammiraglio Valter Girardelli e quando in Italia imperversava lo scandalo sull'estrazione di petrolio in Basilicata. Una storia che aveva già fatto dimettere l'ex ministro Federica Guidi dallo Sviluppo economico e aveva tirato per la divisa De Giorgi, che finì indagato. Lui chiarì subito: "Non mi dimetto per i corvi". E infatti, tanto tuonò che non piovve. Del resto, l'ex ammiraglio ha sempre vissuto pericolosamente tra tempeste mediatiche ridotte a pioggerelle. È sempre riuscito a salvare la buccia senza perdere il suo temperamento.


Nel giugno 2015 era finito sulla trasmissione tv Le Iene perché hanno passato un brutto quarto d'ora i militari del Comsubim (subacquei incursori della Forza armata) che per sbaglio avevano fatto un gavettone all'ex ammiraglio che andava in ghingheri alla parata militare. Ancora. Gli "uccellacci" dicevano di lui che era un grande marinaio che però faceva grandi spese a bordo e si concedeva grandi brindisi a base di champagne. E poi, nel gennaio 2018 la procura della Corte dei conti del Lazio aveva chiesto il sequestro preventivo di beni personali per 15 milioni di euro per l'ex capo di Stato maggiore della Marina militare accusato di danno erariale per le modifiche costruttive che erano state da lui richieste sulle fregate multimissione (Fremm) commissionate a Fincantieri.


Un’altra tempesta in un bicchier d'acqua: nel gennaio scorso la magistratura contabile lo ha assolto. Ora dice di sé l'eco-pirata De Giorgi: "Quando ho incontrato alcuni sostenitori di Sea Shepherd a La Spezia per me è stato naturale sentirmi attratto dagli stessi ideali". E aggiunge: "Ma è stato quando ho incontrato Peter Hammarstedt in Liguria che ho deciso di unirmi a Sea Shepherd. Ascoltare la storia dell’inseguimento della Thunder è stato davvero stimolante". Il suo annuncio è stato osannato di commenti su Internet: "Il più GRANDE!!!", "Buon Vento", " Enorme stima! Hanno provato ad infangarlo, ma non ci sono riusciti", "Con il suo comando, i nostri delfini sono più al sicuro. Grazie per averlo fatto", "Un vero uomo". Anche il rappresentante del Partito dei militari, Luca Comellini, spende buone parole per l'ex ammiraglio: "E' bello vedere che chi ha trascorso una vita in Marina continua a dedicare il suo impegno al mare".


di Fabio Di Chio

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