Tatiana Lorenzin, la prima europea a guidare in Arabia
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Tatiana Lorenzin, la prima europea a guidare in Arabia


Grande svolta per le donne in Arabia Saudita. Dal 24 giugno le donne saudite possono guidare l'auto. Una rivoluzione culturale, risultato di tanti anni di battaglie delle donne arabe. La storica concessione è stata firmata dal re Salman, ma fortemente voluta dal principe ereditario Mohamed bin Salman. Il provvedimento rientra nella Vision 2030 che vorrebbe portare nella modernità il regno finora simbolo della teocrazia islamica.

Negli ultimi anni sono raggiunti molti traguardi per un totale riconoscimento del ruolo della donna nella società saudita, come la possibilità per le donne di assistere alle partite allo stadio, la partecipazione ad alcuni sport all'aperto e l'autorizzazione di poter far parte dell'esercito. Insomma, un grande passo verso la modernità, ma di strada da percorrere c'è ancora. Le donne ancora non possono ottenere un passaporto o viaggiare all'estero senza il permesso di un uomo. Lo stesso vale per il lavoro, il matrimonio o il divorzio. E restano ancora molto rigide le regole per l'abbigliamento che impongono una totale copertura del corpo. Ma sembra che la strada verso la modernità sia ormai tracciata.

Tatiana Lorenzin è un'imprenditrice e consigliera comunale di San Siro, in provincia di Como. Ha assistito in prima persona a questo giorno storico per l'Arabia Saudita.



Tatiana, Lei si trovava in Arabia Saudita il primo giorno in cui le donne arabe sono state ammesse alla guida di un automobile?

Si, mi trovavo in autostrada il giorno in cui le donne arabe hanno guidato per la prima volta, e ho avuto la possibilità di guidare. Sono stata la prima europea a guidare nel regno dell'Arabia Saudita.


E' stata una bella emozione?

Sono una persona molto sensibile, quindi ho provato un'emozione molto forte. Mi è venuta la pelle d'oca, perchè so quanto le donne saudite aspettavano questo momento per essere indipendenti e non dipendere più dai loro driver.


Da questo momento cosa cambierà per le donne saudite?

La cosa importante è che adesso le donne saudite, avendo la possibilità di guidare, possono lavorare con l'azienda Uber che fa servizio taxi privato, e, quindi, poter guadagnare ed essere totalmente indipendenti da non dover più chiedere soldi ai mariti. E' un passo avanti importantissimo. Questo discorso vale anche per le donne single. E' una forma di indipendenza storica, voluta fortemente dal principe ereditario, che stimo tantissimo, e avrà dei riscontri importanti. Non è facile fare business in Arabia Saudita, tanti italiani ci provano, ma il business in Arabia Saudita si fa con le donne. Possono venire qua a cercare contatti, ma sono le donne che decidono.


Come stanno vivendo questo provvedimento le donne arabe?

Sono molto entusiaste. Chiaramente ancora un po impacciate, ma essendo neopatentate è comprensibile. Io le sto aiutando.


Secondo Lei, qual è il prossimo passo avanti per le donne arabe?

E troppo presto per dirlo. Questo provvedimento è già un grande regalo, grazie al principe ereditario.

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