La pagella della mamma, l'esordio editoriale di Cristiana Rossi




“La pagella della mamma” è il titolo dell’esordio editoriale di Cristiana Rossi.

Autoprodotto su Amazon (184 pagine, 18 euro), il libro è il racconto di una esperienza personale incredibile.


Ne abbiamo parlato con l'autrice, commercialista giudiziario, perito della Procura e Amministratore giudiziario antimafia, che da qualche anno condivide la propria esperienza sui media attraverso collaborazioni e pubblicazioni, oltre che con docenze presso la facoltà di Scienza della Formazione del Servizio Sociale alla Cattolica di Milano.


Signora Rossi, da cosa nasce "La pagella della mamma"?


«Il libro nasce da un'esperienza personale, una convivenza violenta, in seguito alla quale ho combattuto dieci anni per avere l’affido esclusivo di mia figlia. In prima battuta avevo ottenuto l’affido condiviso, ma ho dato inizio a una vera battaglia legale. Un decennio per avere ragione, con gli psicologi che dicevano che l’avrebbero portata via, facendo quindi violenza su di lei».


Una sorta di Bibbiano prima di Bibbiano?


«Molti l'hanno definita così. Se non fossi stata una persona che lavora in ambito giudiziario da trent’anni e se non avessi le mie competenze professionali oggi mia figlia sarebbe stata adottata e l'avrei persa. Eppure, lei diceva chiaramente di non voler vedere il padre, e ha addirittura fatto terminare gli incontri con lui. Il libro spiega tutto questo».


C'è un obiettivo oltre quello di raccontare la sua esperienza?


«Ho scritto "La pagella della mamma" per far conoscere questo percorso e per far capire che, per abbattere il pregiudizio che si forma quando arriva una sentenza che ti toglie l’affido di un figlio, bisogna lottare nelle sedi giuste, che sono i tribunali, non i social. Va chiarito che queste problematiche possono toccare chiunque, indipendentemente dalla posizione socio-culturale di ciascuno. È importante prenderne atto collettivamente per abbattere i pregiudizi che agevolano chi ha scopi diversi dalla tutela del minore e creano notevoli danni all'intera collettività».

Un altro tema importantissimo, di cui spesso non si parla, è l'aspetto economico


«Sogerma, la mia associazione, opera dal 2018 per formare professionisti in ambito socio-economico, perché tengano in considerazione nei giudizi gli aspetti relativi ai risarcimenti, poiché l’impatto economico dei giudizi sulla famiglia e sulla società è molto importante».

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