La “Queen of Soul” ci lascia: in migliaia alla camera ardente di Aretha Franklin

La “Queen of Soul” ci lascia: in migliaia alla camera ardente di Aretha Franklin


Muore a 76 anni Aretha Louise Franklin, una delle più famose cantanti soul, gospel e blues americane. La “Queen of Soul” si è spenta il 16 agosto a Detroit, circondata dai suoi affetti e dalla famiglia. La causa del decesso è un cancro al pancreas diagnosticatole nel 2010 che però non le ha impedito, in questi ultimi anni di vita di portare avanti la sua carriera musicale e continuare la sua lotta per i diritti civili come attivista. Dal carattere forte, carismatico e alle volte non facile, Aretha è stata un’icona indiscussa nella cultura nera americana. Nata il 25 marzo 1942 a Memphis, la cantante ha iniziato a cantare e suonare il piano nella Chiesa Battista di New Bethelvisto, per poi vedersi riconoscere un quantità vastissima di premi durante la sua carriera, a partire già dal 1967 quando passò all’etichetta discografica Atlantic Records. “Quando giunsi all'Atlantic mi fecero sedere al pianoforte ed i successi cominciarono ad arrivare” ricorda Aretha. E fu proprio così. Le sue canzoni dominavano le classifiche, i suoi album facevano disco d’oro e poi di platino, vinse 21 Grammy Awards: la sua carriera era all’apice. Gli anni ’70 al contrario non furono un periodo roseo per la cantante (nonostante i Grammy vinti fino al 1975), che tornò però a splendere con la collaborazione nel film diventato cult del 1980 “The Blues Brother”. Recentemente Aretha ha cantato nel 2009 per l’insediamento di Obama alla Casabianca, nel dicembre 2015 si è esibita con il suo successo (You Make Me Feel Like) A Natural Woman durante la cerimonia per il conferimento dei Kennedy Center Honors a Carole King, autrice del brano e infine il 9 febbraio 2017 ha annunciato a una radio di Detroit che non avrebbe più tenuto concerti.

Una donna, un simbolo, un esempio. Questo era Aretha e lo sarà ancora per molto per tutti i suoi fan. Ne è prova la camera ardente, allestita al museo di storia afro-americana di Detroit, la città dove tutto è cominciato, il 29 agosto, alla quale si sono presentati migliaia di fan per dare l’ultimo saluto alla loro regina. La famiglia ha deciso di vestirla di un vestito rosso scarlatto abbinato con dei vistosissimi tacchi a spillo. Un look forse un po’ insolito per una veglia funebre, ma certamente un’eccellente rappresentazione di quella un po’ esuberante, eppure amatissima donna. Il funerale si terrà oggi in forma privata al Greater Grace Temple.


Niccolò Lumini

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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