La Raggi regala a Roma l’85 posto per qualità della vita

La Raggi regala a Roma l’85 posto per qualità della vita



La Capitale non è il posto migliore dove vivere. Per qualità della vita e malumore dei cittadini, Roma si colloca all’85° posto dal 65° dove era posizionata solo un anno fa. Secondo un’indagine effettuata nelle province italiane da Italia Oggi, con l'Università La Sapienza di Roma, giunta alla 20esima edizione, in cima alla classifica troviamo Bolzano che si conferma la provincia dove si vive meglio in Italia, seguita da Trento e Belluno. Roma registra il peggioramento più marcato, in discesa anche Firenze (dal 37° al 54° posto). Scende nella classifica anche Venezia. Risale invece, unica tra le grandi città, Milano, che passa dal 57° al 55° posto, percepita come una città di grande vitalità economica e culturale. Senza variazioni rispetto allo scorso anno Napoli (in terzultima posizione) e Palermo (al 106 posto). Fanalino di coda Vibo Valentia.


La qualità della vita è misurata prendendo in considerazione una serie di fattori quali affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita. Dalla quarta alla decima posizione si trovano tutte città che hanno recuperato rispetto all'anno scorso, salvo una, Treviso, che è passata dalla sesta alla nona posizione. Siena ha recuperato sette posizioni da undicesima dove era, seguita da Pordenone, che passa dalla nona alla quinta, e da Parma, che ha guadagnato una posizione rispetto al 2017 (era settima). In forte ascesa Aosta e Sondrio, rispettivamente al 7 e 8 posto, che partivano dal 18 e dal 16 della passata edizione. Decima Cuneo, che ha guadagnato tre posizioni. Nel 2018 emerge un doppio fenomeno: aumenta la distanza tra Nord-Sud in termini di buona qualità di vita legata al benessere economico, mentre si approfondisce il divario fra piccoli centri (in cui si vive meglio) e grandi centri urbani, in cui la vita è invece sempre più difficile. Questo è confermato, fra l'altro, dal brusco scivolone della capitale, scesa dal 67° all'85° posto.


Le migliori performance sono delle piccole città: ottime le posizioni di Siena, Pordenone, Parma, Aosta, Sondrio, Treviso e Cuneo. Treviso, in particolare, risulta la provincia più sicura d'Italia. Trento, Bolzano e Bologna le realtà più positive per affari e lavoro. Sono 59 su 110 le province in cui la qualità della vita è risultata buona o accettabile, rispetto alle 56 del 2016 e del 2017: si tratta del migliore dato registrato negli ultimi cinque anni. Stabile la situazione del Nord Ovest e del Mezzogiorno, in netto miglioramento quella del Nord Est e del Centro (Roma a parte). La città ideale ha mediamente 100mila abitanti. Nelle prime 40 posizioni, infatti, solo Verona e Padova hanno poco più di 200mila abitanti, mentre Brescia, Parma, Modena, Reggio Emilia, Bergamo, Trento, Forlì, Vicenza, Bolzano e Piacenza ne hanno più di 100 mila, tutte le altre 28 città hanno un numero di abitanti inferiore.

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