La Rai che sistema gli amici punta il dito contro Freccero, ma il Tg2 Post è successo degli interni

La Rai che sistema gli amici punta il dito contro Freccero, ma il Tg2 Post è successo degli interni



Doveva essere il giorno di Freccero in Vigilanza, una sorta di giovedi da leoni, ma come spesso accade il circo è saltato.. l’audizione del direttore di Rai due, Vigilanza rai, stata rinviata. Peccato perché i temi all’ordine del giorno sono tanti e di grande interesse. Anche perché il timoniere del secondo canale della Rai è diventato il bersaglio preferito delle opposizioni, e non solo. Come se Rai uno e Rai tre fossero i paradisi della tv, quando hanno maggiori problemi della seconda rete. Segno evidente che chi pensa e fa da fastidio, mentre chi sceglie il quieto vivere, oppure si danna l’anima per sistemare gli amici, viene evitato. Peccato che il problema siano quest’ultimi e non Freccero. Il quale continua a lavorare. Per esempio Tg2 Post, la nuova striscia di approfondimento quotidiana di Rai due in onda dopo il telegiornale e condotta da Francesca Romana Elisei, é una sfida vinta.


Anche mercoledì l'approfondimento, che ha avuto come ospiti il candidato alla segreteria Pd Maurizio Martina e in collegamento il direttore editoriale di Libero Vittorio Feltri, ha realizzato un ottimo risultato con 1 milione 437mila spettatori e il 5.13 di share. Per la striscia dell'access prime time, fortemente voluta dal direttore di rete Carlo Freccero e curato dal direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano, si tratta di una crescita: la puntata precedente aveva conquistato il 4.3% di share e la prima di lunedì il 3.2. Eppure i soliti soloni, soprattutto gli epurator di professione, parlano di flop. Nessuno però che sottolinea il fatto che si tratta di un prodotto nuovo, dunque ha bisogno di assestarsi, e che viene realizzato con risorse interne. Cosa non scontata in Rai dove direttori di rete legati ai manager delle star e agli amici degli amici sono pronti a gettare dalla finestra soldi pubblici pur di accontentare nomi esterni all’azienda di cui la Rai non ha affatto bisogno. E per quanto paradossale potrà sembrare il caso di The Voice of Italy, il talent atteso su Rai due per il 16 aprile è da manuale. Nel senso che da la misura di un’azienda che ragiona e non si fa imporre niente da nessuno.


Dopo l’altolà dell'ad Fabrizio Salini sulla presenza di Sfera Ebbasta tra i quattro giudici del programma, Fremantle - si apprende da ambienti della produzione - si e' sfilata dal progetto. La decisione - si apprende ancora - sarebbe legata al fatto che la società di produzione aveva raggiunto un accordo con la Rai sul cast, Simona Ventura alla conduzione e i quattro coach (oltre a Sfera Ebbasta, Gue' Pequeno, Morgan, Elettra Lamborghini). Non a caso era previsto uno shooting fotografico a Milano con la conduttrice e la squadra di giudici al completo. Poi il ripensamento su Sfera Ebbasta, chiesto da Salini perché', dopo la strage nella discoteca di Corinaldo, il rapper non aveva fornito chiarimenti ai parenti delle vittime che lo avevano accusato di non mostrare cordoglio di fronte alla tragedia, anzi aveva risposto di voler andare avanti sulla sua strada. A destare perplessità - secondo fonti di Viale Mazzini - anche i testi delle canzoni. Difficile, davvero difficile,dare torto a Salini in questo caso. Eppure c’è anche chi ne approfitta per attaccare Freccero. Fermate il mondo.


di Alberto Milani

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