La ridiscesa in campo del Cav in gilet azzurro: "Più pericolosi 5S dei comunisti nel '94"



Silvio Berlusconi suona la carica ai suoi e a 25 anni da quel 26 gennaio 1994 della sua discesa in campo annuncia per la data dell'anniversario di Forza Italia "gilet azzurri" nelle piazze italiane. Contro il governo e contro soprattutto la sua parte pentastellata che il leader azzurro, fondatore del centrodestra, addita come la nuova sinistra «dell'odio sociale», peggiore, a suo avviso, di quella sinistra contro la quale 25 anni fa discese in campo per i valori «di libertà, crescita, sviluppo economico del Paese». Insomma, il contrario, secondo l'ex premier, di quanto contenuto nella manovra economica recentemente approvata. Esordisce così Berlusconi nella lettera ai suoi azzurri: «Sono passati 25 anni da quel gennaio 1994 nel quale annunciai la discesa in campo di Forza Italia, di fronte al concreto pericolo che il Paese cadesse in mano a una maggioranza guidata dalla sinistra post-comunista e dalla magistratura più ideologizzata. In questi 25 anni, possiamo dirlo con legittimo orgoglio, abbiamo cambiato profondamente non solo la politica, ma la storia del nostro Paese e - per alcuni aspetti - del mondo intero (penso per esempio al trattato di Pratica di Mare che pose fine a mezzo secolo di guerra fredda)». Prosegue: «Abbiamo mantenuto la promessa di scrivere, come promettevamo nel nostro inno, una nuova storia con tutti gli italiani. Quella storia non è certo finita, non sono venute meno le ragioni per le quali 25 anni fa alcuni di noi lasciarono il loro lavoro, le loro aziende, il proprio impegno professionale, per dedicarsi alla politica».


Poi Berlusconi annuncia un'opposizione durissima e la sua nuova mission contro un "pericolo" che ritiene "più grave di quello di allora". Scrive:«Non è venuta meno la necessità di salvare l'Italia da un pericolo, oggi forse addirittura più grave di allora, perché una parte delle forze che oggi governano l'Italia è erede della peggiore sinistra del '900, ai cui tragici errori aggiunge incompetenza e arroganza». Debutto dunque dei gilet azzurri nelle piazze italiane: «Festeggeremo il nostro 25° compleanno con una giornata di lavoro, di mobilitazione, di impegno civile. Quel giorno, il 26 gennaio, saremo nelle piazze di tutte le città italiane anche per dire No ad una legge di bilancio come quella approvata frettolosamente dal Parlamento, che rappresenta in modo emblematico l'inadeguatezza e la pericolosità delle scelte di chi ci governa». In ogni città sono previste conferenze stampa e momenti di incontro con i cittadini, nelle strade e nelle piazze. Saranno allestiti gazebo, "coinvolgendo i nostri eletti, i nostri militanti, i nostri simpatizzanti, per spiegare le ragioni della nostra fermissima opposizione a questo governo, alla sue dissennata politica economica, alle sue pericolose scelte in materia di politica estera, di diritti, di libertà", spiega il Cav. Che probabilmente vedremo anche lui in gilet azzurro, il gilet azzurro numero uno. Infatti, annuncia: «Indosseremo i gilet azzurri, che a differenza di quelli gialli vogliono costruire e non distruggere, sono dalle parti di chi lavora, di chi crea lavoro, di chi dopo una vita di lavoro riceve dallo Stato la pensione che si è guadagnato, di chi aiuta gli altri con il volontariato. Per questo diciamo no alle politiche di questo governo, diciamo meno tasse alle famiglie e alle imprese, diciamo giù le mani dalle pensioni, diciamo giù le mani dal volontariato, giù le mani dall'Italia che lavora e che produce!».


Perché questa divisa? Il Cav la illustra cosi: «L'azzurro dei nostri gilet è il nostro colore, il colore del cielo, dei sogni, delle speranze, dell'ottimismo, della voglia di costruire e di far crescere il Paese. Noi parliamo il linguaggio dell'amore e non dell'odio sociale e civile predicato da alcune forze di governo». Per consentire la più ampia riuscita della mobilitazione e realizzare il maggior sostegno a Forza Italia, Berlusconi ha deciso di rinviare a fine gennaio anche i termini per il tesseramento valido per i congressi che si svolgeranno quest'anno. Definisce la sua ridiscesa in campo con Forza Italia in gilet azzurro «battaglia di libertà, con la quale inauguriamo il 2019 e la stagione politica che ci porterà alle nodali elezioni europee di maggio». Duro attacco quindi ai 5 Stelle, nessuna parola contro la Lega, l'altro pezzo di governo e alleato locale di Fi con il quale, insieme a Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni, Forza Italia correrà per le elezioni regionali. Il primo appuntamento è tra pochissimo a febbraio, in Abruzzo. Evidentemente Fi e il Cav stanno ben monitorando le crescenti difficoltà della maggioranza dove Salvini ora ha a che fare anche con la "discesa in politica" del premier Giuseppe Conte che appare sempre più in versione pentastellata. I due contraenti di governo si preparano al derby delle Europee. E se la Lega sorpassera in modo significativo i 5s potrebbe scattare un piano con la ricostituzione di una nuova maggioranza di centrodestra in parlamento che potrebbe trovare i numeri necessari in un gruppo di fuoriusciti grillini. Berlusconi sembra attendere sulla riva del fiume.


di Paola Sacchi

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