La Spagna torna al voto e può influenzare le europee

La Spagna torna al voto e può influenzare le europee


Pedro Sanchez

La Spagna torna al voto. Il premier Pedro Sanchez ha indetto nuove elezioni per il 28 aprile aprendo un nuovo capitolo nella difficile situazione politica su cui pesa la crisi della Catalogna. L’annuncio arriva a distanza di due giorni dalla pesante sconfitta del governo in Parlamento, quando i deputati dell'opposizione conservatrice e dei partiti regionali catalani, destra e indipendentisti, hanno fatto fronte comune, bocciando la legge di bilancio.

Sanchez, nonostante il decollo dei consensi a giugno, è sempre stato in una condizione di debolezza, sin dall’inizio del mandato, in quanto il partito Socialista detiene solo un quarto dei seggi in Parlamento.


La sua popolarità si deve più che altro a un senso di rifiuto verso il suo predecessore Mariano Rajoy, che al consenso dei socialisti. Sanchez è uno dei pochi leader socialisti in Europa e si è distinto per le sue posizioni a favore di una maggiore politica di integrazione, controcorrente quindi rispetto non solo ai populisti in Italia ma ai partiti sovranisti che ovunque si sono imposti e che stanno sfidando l’Unione europea. Parlando alla televisione Sanchez si è mostrato tranquillo. “La decisione è nelle mani degli spagnoli e qualsiasi cosa dovesse emergere dalle urne sarà un successo” ha detto. Secondo le previsioni dal voto dovrebbe uscire un aumento della frammentazione dei consensi, la conferma di una situazione che si è creata nel 2015 quando il sistema bipolare è saltato e nessun partito aveva la maggioranza. Nel 2016 la Spagna ha vissuto in una specie di limbo dopo che due successive elezioni non sono riuscite a creare una significativa suddivisione dei seggi in Parlamento. Uno dei primi atti assunti dal premier, appena si è insediato, è stato proprio di riaprire un dialogo con il movimento indipendentista della Cataloga. Ma il rifiuto dell'esecutivo socialista minoritario di negoziare l'autodeterminazione della Catalogna ha fatto precipitare la situazione.


Le elezioni si aggiungono ad un’agenda fitta di appuntamenti per gli spagnoli. Il 26 maggio c’è il voto per il rinnovo delle amministrazioni comunali e regionali che coincide con le europee. La campagna elettorale si intreccia con il processo che si svolge davanti al Tribunale Supremo di Madrid, nel quale i leader catalani indipendentisti sono chiamati a rispondere dell’accusa di aver promosso, nell’ottobre 2017 illegalmente il referendum procedendo poi con la dichiarazione unilaterale d’indipendenza. La condanne potrebbero essere anche molto elevate fino a 25 anni. Il dibattimento potrebbe durare tre mesi. Il partito di estrema destra, Vox, spera di guadagnare il suo primo seggio in Parlamento, giocando un ruolo di primo piano nel processo. Ha già chiesto pene più severe, ribadendo la ferma opposizione alle autonomie. La fine anticipata della legislatura che ha rimesso in gioco un partito di ultra destra, potrebbe influenzare le elezioni per il Parlamento europeo e avere un effetto a cascata sugli altri Paesi della UE.


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