Aggressione contro l’atleta Daisy Osakue, lei accusa di razzismo ma per gli inquirenti è una bravata

Aggressione contro l’atleta Daisy Osakue, lei accusa di razzismo ma per gli inquirenti è una bravata



Colpita a un occhio mentre rincasava nella serata di ieri. È il triste racconto dell'atleta azzurra Daisy Osakue, nata a Torino da genitori nigeriani trasferitisi ventiquattro anni fa in Italia. Mentre camminava per la strada che porta a Moncalieri, comune alle porte di Torino dove risiede, la ragazza ha notato un furgone, un Doblò, che accelerava verso la sua direzione e dal quale, una volta accostatosi, è partito un lancio di uova, una delle quali l'ha colpita in volto causandole il danneggiamento della cornea che le è costato un'operazione urgente all'ospedale oftalmico di Torino. La ragazza, già campionessa di atletica nelle discipline del lancio del peso e del disco, dove ha stabilito il record azzurro per le under 23, è stata convocata dalla Nazionale per gli Europei che si terranno a Berlino e sabato dovrebbe volare verso la capitale tedesca, sebbene questo triste incidente rischi di rovinarle l'appuntamento ambito.


Sull'episodio stanno indagando i carabinieri del nucleo di Torino, con il movente razziale che non è ancora stato confermato, nonostante Daisy abbia dichiarato che gli assalitori «cercavano una straniera». Stando infatti alla ricostruzione della giovane atleta, anche se in mancanza di insulti razzisti in seguito al lancio delle uova, il gesto sarebbe senza dubbio da ricondurre a un episodio di odio razziale. Non la pensano però così i militari dell’Arma che sono sulle tracce del furgone e a sostegno della loro teoria ci sarebbero almeno altri due episodi già denunciati nei pressi della zona interessata, in cui alcune persone avrebbero dichiarato di essere state oggetto di lancio di uova dallo stesso furgone da cui è partita l'aggressione ai danni di Daisy. Un primo episodio era avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 luglio in strada Sanda 47 Moncalieri. Un pensionato ha segnalato il lancio di uova contro la sua abitazione. Il secondo il 25 luglio intorno alle 23.30. Tre donne italiane sono state colpite al braccio da uova lanciate da un’auto in corsa (la stessa di stanotte), mentre uscivano da un ristorante di strada Genova ancora a Moncalieri.

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