Lega al bivio: pronto il ricorso contro sentenza del riesame, ma c'è anche l'ipotesi rateizzazione



L'atto secondo della vicenda giudiziaria che coinvolge la Lega e i 49 milioni di euro da risarcire allo Stato per indebita appropriazione pone il Carroccio ad un bivio: pronto il ricorso in Cassazione da parte dei legali del partito di Matteo Salvini contro la decisione del Tribunale del riesame, si profilerebbe infatti anche una seconda opzione, quella cioè di un pagamento rateizzabile che consentirebbe margine di manovra alla Lega, che non vedrebbe sottrarsi così l'intera somma presente nei suoi conti correnti e beni sino al raggiungimento della cifra dovuta.


Una decisione che spetterà al capo politico Salvini, a colloquio in queste ore nella sede di via Bellerio con i legali Giovanni Ponti e Roberto Zingari. In caso di accettazione da parte della Procura di Genova dell'ipotesi di rateizzazione, infatti, dovrebbe esserci l'implicita ammissione di colpevolezza da parte dei nuovi vertici del partito, che accetterebbero così di pagare, rendendo di fatto nulla l'ipotesi del ricorso al terzo grado di giudizio.


In caso di nuovo decreto di sequestro, infatti, l'autorità giudiziaria avrebbe carta bianca per requisire i beni dai conti centrali del partito così come dalle segreterie delle sedi regionali, dalle associazioni e dalle Onlus vicine al Carroccio che, privato in toto delle sue risorse, non avrebbe modo per proseguire di fatto l'attività politica.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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