ll Tar del Lazio annulla la nomina di Rimini del giudice Sonia Pasini

  • Pasini citata in una chat da Palamara

  • Il consiglio dovrà rifare la comparazione tra Pasini e Casadei



ll Tar del Lazio ha annullato la nomina del giudice Sonia Pasini avvenuta con delibera del plenum del Csm il 6 giugno 2018, a presidente della sezione penale del Tribunale di Rimini, accogliendo il ricorso di un altro magistrato che concorreva per l'incarico, Fiorella Casadei, sempre in servizio nel tribunale riminese. È una delle nomine di cui parlarono Luca Palamara e un altro ex consigliere del Csm, Gianluigi Morlini, nelle chat agli atti dell'inchiesta perugina. Morlini scriveva a Palamara di Pasini dicendo che era uno dei nomi da tenere "sotto controllo". Il collegio dei giudici amministrativi, che nella motivazione non fa, però, riferimento a queste conversazioni, annulla la delibera del Csm e dispone che si rinnovi il giudizio comparativo tra i due magistrati. Tra le altre cose il Tar sottolinea come la valutazione comparativa abbia "appiattito" il profilo di Casadei, assistita nel ricorso dall'avvocato Alessandro Lipani, "per ricordarne solo quelle esperienze" sulle quali poteva essere fatto un "giudizio comparativo diretto" con Pasini, "in tal modo incorrendo in evidente travisamento e difetto di istruttoria, e comunque nel difetto di motivazione". È poi "pacifico" per il Tar che Casadei "abbia circa 10 anni di attivita' in piu'" nel settore penale di Pasini e nella proposta della quinta commissione per Pasini e nello stesso settore Casadei ha raggiunto dei risultati che la proposta "semplicemente ignora". La sentenza del Tar condanna anche il Csm al pagamento, in favore della ricorrente, di duemila euro di spese di giudizio. Dal punto di vista penale Casadei è assistita dall'avvocato Elena Fabbri del foro di Rimini, che ha avuto accesso agli atti come potenziale persona offesa a Perugia e ha acquisito le chat che riguardano la nomina.


Fabrizio Cicchitto, presidente di Riformismo e Libertà, dichiara a proposito della revoca del giudice Pasini:

Credo di non aver mai assistito ad una situazione più demenziale di questa. La revoca della giudice Sonia Pasini in quanto citata in una chat di Palamara getta una luce ancora più fosca su alcuni settori della magistratura e rende la riforma della giustizia ancora più imminente. Come se essere citata da Palamara fosse il marchio del diavolo. Suvvia, parliamo del magistrato che essendo membro di V commissione ha fatto più nomine in Italia. Allora, sulla base di questo assunto, quanti giudici sono pronti a dimettersi o decadere? Eppoi: le chat di Palamara sono utilizzabili in modo pubblico? Chi ha fatto avere le “prove” a Rimini?


Amedeo Labocetta, ex deputato di Napoli, presidente di Polo Sud, afferma:

Credo di non aver mai assistito ad una situazione più demenziale di questa. La revoca della giudice Sonia Pasini in quanto citata in una chat di Palamara getta una luce ancora più fosca su alcuni settori della magistratura e rende la riforma della giustizia ancora più imminente. Come se essere citata da Palamara fosse il marchio del diavolo. Suvvia, parliamo del magistrato che essendo membro di V commissione ha fatto più nomine in Italia. Allora, sulla base di questo assunto, quanti giudici sono pronti a dimettersi o decadere? Eppoi: le chat di Palamara sono utilizzabili in modo pubblico? Chi ha fatto avere le “prove” a Rimini?

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