Luigi Avveduto (Udc): “Roma è una città complicata, con sempre più disagi strutturali e umani”


STEFANO BINI PER IL GIORNALE D'ITALIA


Luigi Avveduto è carabiniere, sindacalista e politico indipendente. Dopo anni di politica e volontariato, è arrivato l’incarico di Presidente del VII Municipio romano e la realizzazione di un sogno: istituire un’associazione no profit che aiuto gli ultimi e i cittadini disagiati

È parte integrante del VII Municipio, a Roma. Di cosa si occupa?

«Sono parte integrante del Settimo Municipio poiché sono stato scelto alla prestigiosa candidatura quale presidente del Municipio, per tutta la coalizione di Centro Destra alle ultime elezioni Amministrative 2021 e sono Vicepresidente della commissione Commercio Bilancio e Polizia Locale, nonché Commissario nelle pari opportunità. Ho scelto la Commissione Commercio perché è una materia che m’interessa molto, ma soprattutto perché il nostro Municipio è molto segnato dalla presenza di numerosissime attività commerciali vedasi la Tuscolana, l’Appia, centri commerciali; insomma, abbiamo veramente un’elevatissima percentuale di presenza di attività commerciali e dunque, visto che questo tema mi è molto a cuore, ho scelto questa Commissione. Poi ho scelto la Commissione Commercio anche perché al suo interno il Bilancio è la voce più importante di un’Amministrazione Municipale. La terza competenza è la Polizia Locale cioè i Vigili Urbani, che sono quelle nostre risorse a livello comunale che s’impegnano a 360 gradi sulla sicurezza della nostra città, ad iniziare dall’abusivismo edilizio, commerciale e viabilità.»


È lì in quota Udc-Forza Italia. I dirigenti Le sono vicini nell’amministrazione del Municipio più popoloso della Capitale?

«I dirigenti del partito naturalmente sono presenti perché è giusto essere uniti, coesi per quanto riguarda la Police. I dirigenti dei vari uffici del Municipio, cioè dell’Ufficio Tecnico ai Servizi sociali, passando per il commercio e l’anagrafico, sono di alto livello, dirigenti che non guardano il colore politico bensì rispondono alle nostre istanze quali rappresentanti della popolazione residente e non. Abbiamo un Municipio popoloso, 333.000 abitanti, le richieste dei cittadini sono innumerevoli, vedasi le lunghissime file d’attesa che abbiamo all’anagrafico. Dobbiamo dire che i Dirigenti ascoltano le nostre proposte e richieste, per snellire il più possibile la parte burocratica e amministrativa, poter dare quelle giuste risposte ai cittadini agli utenti del territorio. Sono dell’Udc ma non iscritto al partito, quindi indipendente.»


Un pronostico per le prossime elezioni del 25 settembre?

«Per quanto riguarda un pronostico per le prossime elezioni del 25 Settembre, in genere preferisco non esprimermi prima perché non credo nei sondaggi e poi per un pizzico di scaramanzia preferisco risparmiarmi un pronostico. Dico soltanto che auspico al Centro Destra di poter dimostrare a questa Nazione, e soprattutto al Popolo dell’Astensionismo, che esiste una certa politica che si concentra sulle vere aspettative dei cittadini, mettendo nella famosa griglia delle priorità al primo posto la voce Sicurezza, a 360 gradi, non soltanto quella della Micro e Macro Criminalità, bensì quella che risponde a quella di ogni singolo. Invece, abbiamo tantissimi cittadini che non hanno un posto di lavoro e ancora aspettano di potersi realizzare, per esempio tanti laureati ancora a spasso.»


Lei è anche Presidente di un’associazione d’impronta cristiana no profit. Ce ne parli meglio e come fare ad aiutarvi.

«Tantissimi anni fa, nel lontano 1993 parlando con mio caro amico dissi che il mio sogno sarebbe stato quello di combattere la solitudine nella grande città, soprattutto nel mondo degli anziani, unendo la solitudine giovanile perché tanti giovani sono soli, oggi più che mai. Dunque, ho voluto creare un’associazione d’impronta cristiana “Per Vivere Insieme”, che non ha nessun scopo di lucro, non abbiamo mai percepito fondi da nessuno e ci siamo dedicati agli Ultimi, iniziando dai senza tetto, assistendo questi ultimi attraverso la consegna di pasti caldi, coperte e quant’altro durante le notti fredde d’inverno, per poi passare alla raccolta alimentare che facciamo il sabato per famiglie più disagiate. In sintesi, questo è quello che facciamo da tanti anni. Oggi come fare ad aiutarci? È semplice, basta unirvi a noi sia per servire l’associazione, magari facendo un servizio di volontariato indiretto, cioè quello di sostenerci dando informazioni alla nostra associazione di persone che sono senza tetto, isolati o di persone in difficoltà, e per dignità o vergogna non chiedono nulla a nessuno. Cerchiamo di arrivare laddove le istituzioni non arrivano. Il nostro obiettivo è quello, quest’anno, di crescere per potere servire di più i bisognosi ma questo lo si raggiunge semplicemente se si è uniti tra persone che hanno lo stesso spirito e la stessa voglia di fare.»



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