Maltempo: ancora danni soprattutto in Veneto e Sicilia. Disastro ambientale nel Bellunese

Maltempo: ancora danni soprattutto in Veneto e Sicilia. Disastro ambientale nel Bellunese

Con il primo weekend di Novembre, torna il maltempo in Italia. Forti piogge e temporali stanno attraversando tutta la penisola da nord a sud. Si contano 2 vittime nella giornata di ieri: una turista tedesca e un 34enne colpiti entrambi da un fulmine.


I danni peggiori di contano al nord est, con vari paesi rimasti senza corrente e isolati. Tra tutte la regione più colpita è il Veneto, con 150 mila persone rimaste senza luce e 100mila senza acqua potabile. Stamane si è svolta la conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente della regione Veneto Luca Zaia e il capo della protezione civile Angelo Borrelli. AL termine di un controllo in elicottero nei boschi del Bellunese, hanno potuto riferire dei forti danni ambientali, 100mila ettari di bosco completamente rasi al suolo. «Scene di devastazione mai viste», queste le parole con cui il capogruppo della protezione civile Borrelli ha chiuso la conferenza stampa.


In ginocchio anche il sud, soprattutto la Sicilia, dove la maggior parte delle scuole sono state chiuse. La situazione nelle città è abbastanza tranquilla, nelle campagne invece un po’ meno. La strada che collega Palermo ad Agrigento è stata chiusa a causa delle frane e dell’esondazione del fiume San Leonardo, che proprio in queste ore continua a straripare.


La lunga ondata che continua da giorni a flagellare il nostro paese sembra non avere fine. Si fatica a contare i danni causati dalle piogge che hanno colpito l’Italia anche nei giorni scorsi. In Liguria è stata chiesta la sospensione degli obblighi fiscali, inoltre ci sono stati enormi danni sia alle strutture marittime che all’agricoltura. In Lombardia a rimetterci sono state soprattutto le valli bergamasche, a Milano invece molti alberi sono caduti sulle strade per il vento. Situazione critica anche in Trentino, dove due persone hanno perso la vita, una dopo essere stata colpita da un fulmine, l’altra investita da una colata di fango. Nel Friuli poi la Protezione Civile ha quantificato circa 500milioni di euro di danni alle strutture pubbliche, cifra che avrà un enorme impatto sull’economia della regione. Nel Lazio, oltre ai soliti disagi che hanno colpito la Capitale, l’intero quartiere di Terracina è stato investito da una tromba d’aria, che ha scaraventato vari alberi addosso a macchine sia parchaggiate che in movimento.


Nella giornata di domani non ci sarà nessuna tregua, anzi, una nuova intensificazione busserà alle porte, portando piogge ancora più forti, soprattutto al sud. Nel corso del pomeriggio la situazione peggiorerà ulteriormente anche al Nord.


Di Ilaria Proietti Mercuri

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