Mancini, le prime parole da ct della Nazionale
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Mancini, le prime parole da ct della Nazionale



"Diventare ct è motivo d'orgoglio e la massima aspirazione per ogni allenatore. Poi ci sono momenti in una carriera in cui si prendono delle decisioni: sono tanti anni che alleno, questo era il momento giusto, dopo la mancata qualificazione ai Mondiali, per fare qualcosa per la Nazionale". Sono queste le prime parole da commissario tecnico di Roberto Mancini.



"La Nazionale è importante, la mancata qualificazione al Mondiale è un lutto enorme per tutti noi: sono cose che possono capitare ed è ingiusto dare la colpa all'allenatore" ha proseguito Mancini, che ha firmato con la federazione un contratto da due milioni a stagione. "Bisogna rispettare i club ed i giocatori, che disputano tante partite. Dovremo cercare di avere una rosa ampia, che ci consenta di far riposare ogni tanto qualcuno. E' poi normale che i club aiutino la Nazionale". Alla domanda su un'ipotetica convocazione di Mario Balotelli chiosa "E' un giocatore italiano, ci parleremo e probabilmente lo chiameremo, vorremmo rivederlo come agli Europei con Prandelli. La sfida non è semplice, ma sarebbe un'enorme soddisfazione poter vincere una manifestazione come un Mondiale o un Europeo - aggiunge Mancini - è difficile che un ct metta d'accordo tutti, in Italia ci sono tanti tifosi ed ognuno la vede a modo proprio. Spero di essere un ct che riporti l'Italia ad una vittoria importante, ed è questo che unirà".

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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